
La delegazione degli operai Eurallumina verso Roma | Foto Cgil Sarda
L’Agenzia del Demanio garantirà ancora la prosecuzione dell’attività di impresa dell’Eurallumina, in attesa di una soluzione che il Governo è impegnato a cercare. Questo il quadro presentato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Alfonso Urso durante l’ultimo question time alla Camera, interpellato da una interrogazione arrivata dalla deputata Francesca Ghirra (Avs). Un tentativo di schiarire le nubi che si addensano sul futuro di una delle aziende al centro dei tanti dubbi dei lavoratori dell’area complessa del Sulcis.
L’azienda di proprietà della russa Rusal è sottoposta a sanzione dal 2023 per via della guerra in Ucraina. Il congelamento degli asset, da rispettare anche per via una sentenza del Consiglio di Stato di aprile 2025, ha fatto propendere il Governo per l’affidamento all’Agenzia del Demanio che, ha dichiarato Urso, si è impegnata su indicazione del Governo di assicurare i pagamenti del personale. «Il Governo – ha affermato Urso – è pienamente consapevole della rilevanza strategica dello stabilimento per il settore dell’alluminio ed è appunto intervenuto tramite l’Agenzia del Demanio con lo stanziamento delle risorse necessarie ad assicurare il completo pagamento degli ammortizzatori sociali». Resta però intatto lo scopo, e la necessità, di trovare una soluzione alternativa che offra una prospettiva al territorio. «Il nostro obiettivo è raggiungere una soluzione – e ci stiamo lavorando – conforme alle regole europee, alla legislazione nazionale e alle sentenze del Consiglio di Stato che consenta la ripresa dell’attività d’impresa, al fine anche di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la produzione di allumina per il sistema industriale italiano».
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