CARITAS ITALIANA

Caritas Italiana, a Sacrofano il 45° Convegno nazionale Dal 16 al 19 aprile 2026 il confronto su povertà, giustizia e “advocacy” come forma matura della carità

(foto Caritas Italiana)

Non basta rispondere ai bisogni: occorre interrogare le cause che generano povertà, esclusione e disuguaglianze. È questa la prospettiva del 45° Convegno nazionale di Caritas Italiana, in programma a Sacrofano (Roma) dal 16 al 19 aprile 2026, dal titolo “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Is 1,17). Annunciare il Vangelo e promuovere l’umano.

All’incontro parteciperanno circa 600 direttori e operatori delle Caritas diocesane italiane, a cinquant’anni dal Convegno ecclesiale del 1976 “Evangelizzazione e promozione umana”, che ha segnato profondamente il cammino della Chiesa italiana.

Al centro dei lavori, il rapporto tra annuncio del Vangelo e promozione della persona, in una prospettiva che unisce evangelizzazione e impegno sociale come un’unica missione.

Il tema guida sarà quello dell’advocacy, presentata come forma matura della carità: partire dall’ascolto dei poveri per portarne le istanze nel dibattito pubblico e contribuire a politiche più giuste.

“Il Vangelo è vita nuova che prende forma nella storia” afferma il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, sottolineando come la carità sia autentica quando sa leggere le cause della povertà e dare voce a chi non ce l’ha.

Caritas Italiana ribadisce così la propria funzione pastorale ed educativa: non sostituirsi alle comunità, ma aiutarle a riconoscere nella carità una dimensione costitutiva della vita ecclesiale.

Tra gli interventi previsti quelli del presidente di Caritas Italiana mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, del segretario generale della CEI mons. Giuseppe Baturi, del direttore di Avvenire Marco Girardo e di mons. Fortunatus Nwachukwu, del Dicastero per l’Evangelizzazione.

Previsti anche dialoghi con il mondo accademico e istituzionale su economia, lavoro e politiche sociali, con la partecipazione, tra gli altri, di Elsa Fornero, Marta Cartabia, Gabriele Sepio, Luca Misculin e Romano Prodi.

I lavori si concluderanno il 19 aprile con l’intervento finale di don Pagniello e la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Redaelli. Le sessioni saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube di Caritas Italiana.


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