SOVVENIRE

Usura e fragilità sociali: il ruolo della Fondazione Antiusura Sant’Ignazio da Laconi A “Sovvenire in Radio” un focus su ascolto e percorsi di reinserimento: tra prevenzione, sostegno economico e nuove emergenze sociali

Non solo aiuti economici, ma ascolto, accompagnamento e percorsi di reinserimento: è questo il quadro emerso nella nuova puntata di “Sovvenire in Radio”, dedicata alla Fondazione Antiusura Sant’Ignazio da Laconi, attiva da oltre 25 anni in Sardegna.
Ospite il vicepresidente Bruno Loviselli che ha illustrato numeri e attività della Fondazione, che ogni anno realizza circa 300 colloqui e mette in campo interventi per circa 2 milioni di euro, grazie anche ai fondi dell’8xmille.
Dietro le richieste di aiuto non ci sono solo difficoltà economiche, ma fragilità sociali, familiari e lavorative. Per questo il sostegno non si limita al credito: la Fondazione offre consulenza, orientamento e supporto personalizzato con esperti bancari e legali.
Un ruolo centrale è quello dell’accesso al credito per chi è escluso dai circuiti tradizionali, con strumenti di garanzia che aiutano a prevenire il rischio usura. Grande attenzione anche alla formazione finanziaria, soprattutto tra i giovani, con progetti nelle scuole.
Tra le emergenze più rilevanti emerge la ludopatia, in crescita e spesso alla base dell’indebitamento. Per affrontarla, la Fondazione collabora anche con i servizi di salute mentale, integrando supporto economico e psicologico.
Tra le iniziative recenti c’è il microcredito “Mi fido di noi”, che offre prestiti da 500 a 8.000 euro a tasso zero per persone in difficoltà, attraverso parrocchie e centri d’ascolto.
Un modello che unisce risorse economiche e attenzione alla persona, con l’obiettivo di superare l’emergenza e ricostruire autonomia e dignità.


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