
La visita di papa Francesco a Cagliari
Il ricordo di papa Francesco si intreccia con uno dei momenti più sentiti dalla Chiesa cagliaritana. A un anno dalla sua scomparsa, l’anniversario cade infatti nei giorni del novenario dedicato a Nostra Signora di Bonaria, creando un legame profondo tra memoria e devozione.
Un’occasione che richiama alla mente la visita del Pontefice al santuario, il 22 settembre 2013, quando si presentò come pellegrino tra il popolo sardo. Un’immagine ancora viva nella comunità, che oggi si raccoglie nuovamente ai piedi della Vergine per affidare speranze, fatiche e attese.
«Non è casuale che questo ricordo coincida con il novenario», sottolinea Giuseppe Baturi, evidenziando come le parole del Papa continuino a risuonare proprio in questi giorni di preparazione alla festa. Un insegnamento che invita a riscoprire lo sguardo di Maria come guida, capace di offrire conforto e orientamento nel cammino quotidiano.
Il messaggio lasciato da Francesco resta profondamente attuale: un richiamo alla fraternità, alla cura degli altri e all’attenzione verso i più fragili. Temi che trovano concreta espressione nella preghiera condivisa del novenario, dove la comunità si ritrova unita, rinnovando il senso di appartenenza e solidarietà.
Nel cuore delle celebrazioni, torna così anche l’invocazione semplice e intensa che ha segnato quell’incontro: chiedere alla Madre uno sguardo capace di accompagnare il popolo. Un’eredità spirituale che, come ricorda l’arcivescovo, non si esaurisce nella memoria, ma diventa impegno quotidiano.
Così, il ricordo del Pontefice si trasforma in un invito a vivere con autenticità il presente, facendo della fede un percorso concreto di comunione e speranza.
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