
Un murale
In occasione di Sa Die de Sa Sardigna, la giornata del popolo sardo istituita per celebrare identità storica, linguistica e culturale dell’Isola, la Regione Autonoma della Sardegna promuove il progetto speciale “Isole Future”, due giornate dedicate a musica, riflessione e dialogo internazionale tra comunità insulari.
L’iniziativa si svolgerà tra il 28 e il 30 aprile 2026, con un programma che intreccia eventi musicali e momenti di approfondimento, in coincidenza con la riunione generale della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d’Europa (CRPM), in programma a Cagliari il 29 aprile. Un appuntamento che porterà in Sardegna delegazioni provenienti da numerose isole del Mediterraneo, del Baltico, dell’Atlantico, dell’Oceano Indiano e del Pacifico.
Il progetto “Isole Future” si propone come spazio di connessione tra identità locali e scenari globali, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso il linguaggio universale della musica.
Il concerto in Piazza del Carmine
Cuore dell’iniziativa sarà il grande evento musicale di martedì 28 aprile, dalle 19, in Piazza del Carmine a Cagliari, nel quartiere storico di Stampace. Un luogo simbolico della città che torna a essere spazio di incontro e partecipazione culturale.
Sul palco si alterneranno artisti provenienti da diverse realtà insulari, in un percorso sonoro che unisce tradizione e innovazione. Tra i protagonisti, l’incontro tra Arrogalla e il Cuncordu e Tenore de Orosei, che metterà in dialogo elettronica contemporanea e canto tradizionale sardo, tra cui il canto a tenore riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità.
Seguirà il progetto «Madrike» di Gavino Murgia, un ensemble internazionale che intreccia jazz, tradizioni mediterranee e suggestioni africane, restituendo un Mediterraneo inteso come spazio vivo di scambio culturale.
La serata proseguirà con le Pitxorines, formazione delle Isole Baleari impegnata nella riscoperta del repertorio popolare locale, e con la cantante Maya Kamaty, tra le voci più significative della nuova scena musicale dell’Oceano Indiano, che unisce la tradizione del Maloya a sonorità contemporanee.
A guidare il pubblico lungo il percorso musicale sarà la conduttrice Ambra Pintore, da sempre impegnata nella valorizzazione della cultura sarda.
Cultura e ricerca: la giornata di studi
Il progetto proseguirà giovedì 30 aprile con la tavola rotonda «Dalla Sarda rivoluzione all’Europa delle Isole: Storia, Cultura e Prospettive», ospitata all’Università di Cagliari nella Cittadella dei Musei. Una giornata di studi che affronterà il ruolo delle isole tra storia mediterranea e prospettive contemporanee, con il contributo di accademici e studiosi internazionali.
Il programma sarà articolato in sessioni dedicate alla lingua e cultura del Settecento sardo, alla politica e società, alla dimensione mediterranea della Sardegna e, infine, a una riflessione più ampia sull’insularità come categoria culturale e politica.
Un laboratorio di identità e futuro
«Isole Future» nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra culture insulari e valorizzare la Sardegna come laboratorio culturale contemporaneo. L’iniziativa punta in particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni, promuovendo una visione dinamica delle identità locali come risorsa e non come confine.
Musica, ricerca e confronto diventano così gli strumenti di un progetto che guarda oltre i confini geografici, costruendo connessioni tra isole lontane ma accomunate da storie, tradizioni e sfide comuni.
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