La protesta

Sanità, scontro tra Cgil e Todde sullo sciopero Aou Sassari Il sindacato accusa: nessun confronto da mesi, criticità su fondi, contratti e carenza di posti letto

La manifestazione degli operatori sanitari a Sassari (foto Cisl Fp)

Si accende il confronto tra sindacati e Regione sullo sciopero proclamato all’Aou di Sassari. A intervenire con toni critici è Paolo Dettori, segretario generale della Cgil Funzione Pubblica del Nord Ovest Sardegna, che contesta le recenti dichiarazioni della presidente Alessandra Todde, contraria alla mobilitazione.

Secondo il sindacalista, la Regione non avrebbe mai aperto un confronto reale con le organizzazioni dei lavoratori: «Da oltre un anno non veniamo convocati – afferma – e se ci fosse stata la volontà di ascoltare le nostre ragioni, sarebbe bastato aprire un tavolo». Una distanza che, a suo giudizio, alimenta ulteriormente le tensioni nel sistema sanitario.

Al centro delle rivendicazioni ci sono questioni ritenute cruciali: la mancata certificazione dei fondi e degli accordi contrattuali, sia per la dirigenza medica sia per il comparto, oltre al sovraffollamento dei reparti. Una situazione aggravata, secondo la Cgil, dalla carenza di posti letto per acuti, tema sul quale si registra uno scontro diretto con la posizione espressa dalla presidente.

Dettori respinge le accuse di allarmismo e rilancia: il rischio, sostiene, è che alcune strutture subiscano un ridimensionamento reale. Nel mirino anche la distinzione tra posti letto per acuti e post-acuti, che il sindacato ritiene fondamentale per comprendere la reale organizzazione della rete ospedaliera.

Il confronto resta teso e senza mediazioni immediate, mentre sullo sfondo emergono criticità strutturali che continuano a incidere sulla qualità dei servizi e sulle condizioni di lavoro del personale sanitario.


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