
La Cisl scuola sarda ha iniziato il proprio nuovo corso negli scorsi giorni. A essere eletta segretaria generale regionale della Cisl scuola è stata Giovanna Fadda, che succede a Maria Luisa Serra. L’avvicendamento alla guida del comparto sindacale non trasforma le sfide che rimangono sul tavolo da tempo e di cui Fadda ha parlato ai microfoni di Radio Kalaritana. A partire da quella del dimensionamento scolastico
«Il problema del dimensionamento è sicuramente uno degli aspetti che, come segretaria regionale della Cisa Scuola Sardegna, porterò avanti ai tavoli contrattuali – ha affermato Fadda – È chiaro che il dimensionamento è legato allo spopolamento e alla denatalità. Accorpare scuole significa spesso allontanarle dalle comunità: perché è vero, la denatalità riduce le classi, ma togliere la scuola significa accelerare lo spopolamento. Serve visione politica e sociale non solo numerica. Come Cisl Scuola vorremmo proprio dare centralità alla scuola come presidio dei territori, perché solo agendo con queste azioni sicuramente riusciremo ad avere una Sardegna dove la scuola non è solo luogo di istruzione, ma spesso è l’ultimo servizio che tiene vive le comunità. Di questo dobbiamo rendercene conto». I temi rilevanti sono però numerosi e cruciali per il futuro del sistema in Sardegna. Tra questi, particolare importanza assume la situazione del personale docente e non. «Chiediamo prima di tutto più organici stabili, attenzione ai territori, valorizzazione del personale scolastico – ha precisato Fadda – Senza personale valorizzato non esiste una qualità educativa. Noi diciamo che ci sono le carenze di organico, ci sono le difficoltà nelle supplenze, però da insegnante posso dire che i docenti molto spesso sono sovraccarichi di lavoro fuori dalla scuola. Dobbiamo anche ridare dignità a chi lavora dentro la scuola: non solo ai docenti, ma anche al personale ATA che è parte integrante del sistema scolastico». L’avvicinarsi del primo maggio, festa dei lavoratori, pone anche al centro delle discussioni il problema del precariato. «Per il primo maggio dobbiamo far passare il messaggio che la scuola rimane un presidio di comunità – ha sottolineato Fadda – Dobbiamo valorizzare i lavoratori della scuola e il sistema scolastico per dare un servizio efficace ed efficiente a tutti coloro che la frequetnano, a partire dai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia fino ad arrivare alla scuola secondaria di secondo grado. Ci auguriamo – ha precisato la segretaria generale della Cisl scuola sarda – un primo maggio dove siano ricordati tutti quei precari che tengono anche loro in piedi la scuola e che sia un primo maggio che dia dignità ai lavoratori».
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