Il commento

Lavoro, le sfide all’orizzonte: il commento del segretario Ledda Il commento del segretario generale regionale della Cisl sul nostro Kalaritana Avvenire

Il segretario della Cisl Pier Luigi Ledda | Foto Facebook CISL sarda

Il 25 aprile. Il 28 aprile. Il 30 aprile. Il 1° maggio. Quattro date che raccontano molto più di un calendario. Il 25 aprile ci richiama alle radici della democrazia e ci ricorda che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte. Il 28 aprile – Sa Die de sa Sardigna – parla della nostra autonomia e della responsabilità di essere protagonisti del nostro destino. Il 30 aprile segna la nascita della Cisl, una storia costruita su autonomia, contrattazione e responsabilità. E poi il 1° maggio, la Festa del lavoro. Perché il lavoro è dignità, libertà, partecipazione. Il valore del lavoro è il punto in cui la visione della Cisl e la Dottrina sociale della Chiesa si incontrano con maggiore profondità. Entrambe riconoscono che il lavoro non è soltanto un’attività economica, ma il luogo in cui la persona esprime la propria dignità e contribuisce al bene comune. La persona viene prima del mercato, della tecnologia e del profitto. Il lavoro è la prima infrastruttura sociale di un territorio: ciò che permette alle comunità di restare vive e ai giovani di immaginare un futuro possibile.Ma i giovani non sono solo il futuro di questo territorio: sono il presente. E chiedono oggi, non domani, condizioni di lavoro che permettano equilibrio tra vita professionale e personale, autonomia, realizzazione. Una domanda che ancora fatichiamo a soddisfare pienamente. 

Il prosieguo dell’articolo a cura del segretario generale regionale della Cisl Pier Luigi Ledda si potrà leggere sul nostro Kalaritana Avvenire, che si troverà in tutte le edicole della Sardegna domenica 3 maggio insieme al quotidiano Avvenire


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