
Il Sinis si prepara a vivere un’estate all’insegna della cultura diffusa, tra musica, danza, letteratura e archeologia. Dal 19 giugno all’8 agosto prende vita «L’Estate di Mont’e Prama 2026», il ricco cartellone di eventi che trasforma il territorio in un palcoscenico a cielo aperto.
Il programma, presentato a Cabras e promosso dalla Fondazione Mont’e Prama, unisce cinque festival e si svolgerà nei principali siti archeologici del Sinis, con l’obiettivo di coniugare valorizzazione del patrimonio e produzione culturale contemporanea.
«Con questa edizione – ha spiegato Anthony Muroni – inauguriamo la quinta stagione di un festival ormai consolidato. Un format che unisce il rigore della ricerca archeologica a una narrazione del territorio capace di attraversare letteratura, cinema, musica e danza».
Ad aprire la rassegna sarà l’ArcheoBeer Fest, dal 19 al 21 giugno nel villaggio di San Salvatore di Sinis, dove archeologia e cultura della birra si incontrano tra incontri e degustazioni.
Dal 24 al 29 giugno il Festival Internazionale dell’Archeologia si sposterà nel nuovo Parco del Museo Marongiu di Cabras, con la partecipazione di studiosi e ricercatori di rilievo internazionale.
Dal 26 giugno prenderà il via anche il Festival Letterario dell’Archeologia, dedicato a saggistica e narrativa, mentre dal 30 giugno al 5 luglio spazio al cinema con l’Archeofilm Festival e il Sardegna Archeofilm Festival, con proiezioni sotto le stelle.
Il cuore della rassegna sarà però il programma musicale e performativo nella suggestiva area archeologica di Area archeologica di Tharros, che ospiterà artisti e produzioni internazionali.
Tra gli appuntamenti più attesi: il concerto di Goran Bregović (1 luglio), la presenza degli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala (7 luglio), il live di Niccolò Fabi (17 luglio), fino a Johnny Marr (21 luglio).
Il programma prosegue con la danza di «Felliniana» di Artemis Danza (23 luglio), «Morricone dirige Morricone» (25 luglio), il concerto di Cristiano De André (27 luglio), Riccardo Cocciante (1 agosto) e i Nomadi (2 agosto). In chiusura, il 7 agosto «Rhythm of the Dance» e l’8 agosto i Dire Straits Legacy.
Un programma che conferma il Sinis come uno dei poli culturali più dinamici della Sardegna, capace di unire patrimonio storico e grandi eventi internazionali in una stagione unica nel suo genere.
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