
La crisi del polo industriale di Macchiareddu torna al centro dell’attenzione sindacale. A preoccupare questa volta è la situazione della Fluorsid, azienda chimica attiva nell’area, che avrebbe avviato una fase di difficoltà legata al contesto internazionale e alla contrazione dei mercati di riferimento.
«Siamo davanti a una situazione di forte preoccupazione – ha dichiarato ai microfoni di Radio Kalaritana, Pierluigi Loi, segretario regionale della Uiltec. «Dopo altre aziende, questa è la terza realtà del polo industriale che dichiara uno stato di crisi. Nel caso della Fluorsid, la difficoltà è legata a fattori internazionali: l’azienda esportava il proprio prodotto verso impianti di produzione dell’alluminio in Medio Oriente, in particolare tra Bahrein ed Emirati Arabi Uniti, aree colpite da instabilità e conflitti che hanno compromesso la continuità delle forniture. Non avendo oggi mercati alternativi su cui reindirizzare la produzione, l’azienda si trova in una fase di crisi commerciale che sta portando alla possibile chiusura di tre linee produttive».
Quali ricadute occupazionali si prospettano?
Al momento l’azienda non ha formalizzato numeri precisi sugli esuberi, ma ha comunicato l’intenzione di non attivare subito gli strumenti tradizionali di gestione delle crisi, come cassa integrazione, rotazione o contratti di solidarietà. Sta invece valutando un percorso di “uscite morbide”, attraverso accordi individuali con i lavoratori. Questo è un elemento che, come sindacato, guardiamo con grande attenzione.
La vicenda riapre il tema della fragilità del sistema industriale sardo?
Assolutamente sì. In una fase di crisi generalizzata emerge ancora una volta la mancanza, nel nostro Paese, di una politica industriale strutturata per filiere, capace di reagire in modo flessibile alle difficoltà. In Sardegna questa criticità è amplificata da problemi storici: infrastrutture carenti, costi energetici elevati e difficoltà nei trasporti. Tutto questo rende le imprese meno competitive e rende più difficile anche la ricollocazione dei lavoratori in caso di crisi.
Che cosa vi aspettate nelle prossime ore?
La situazione è in evoluzione. Oggi è previsto un incontro tra azienda e lavoratori. Parliamo di una realtà a conduzione familiare, quindi attendiamo gli sviluppi. Come organizzazioni sindacali siamo pronti a intervenire e, se necessario, ad aprire anche tavoli istituzionali per affrontare la crisi.
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