
Il tribunale di Sassari
È stato condannato a nove mesi di reclusione e al pagamento di una multa da 3mila euro il 35enne di origine romana imputato per aver aggredito il suocero a Valledoria nel 2023, causandogli la frattura del naso. La sentenza è stata pronunciata ieri dal tribunale di Sassari al termine del processo che vedeva l’uomo accusato anche di maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna, madre di suo figlio.
Secondo quanto contestato dall’accusa, tra il 2022 e il 2023 l’imputato avrebbe assunto atteggiamenti offensivi e intimidatori verso la convivente, rivolgendole insulti e minacce anche molto pesanti. Tra le frasi riportate negli atti figuravano espressioni intimidatorie e riferimenti a presunte conoscenze influenti in grado di ottenere l’affidamento del bambino o di provocare ritorsioni nei confronti della famiglia della donna.
L’accusa sosteneva inoltre che l’uomo avesse ripetutamente denigrato la compagna anche nel suo ruolo di madre, con continue offese e comportamenti vessatori. In questo contesto sarebbe nato il confronto con il padre della donna, un 76enne, intervenuto durante una discussione familiare. Secondo la ricostruzione accusatoria, il 35enne lo avrebbe colpito con diversi pugni al volto, provocandogli lesioni giudicate guaribili in 29 giorni.
Nel corso della requisitoria la pubblico ministero Maria Paola Asara aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione. Il collegio del tribunale, presieduto da Giancosimo Mura con a latere Monia Adami e Sara Pelicci, ha però riconosciuto la responsabilità dell’imputato soltanto per il reato di lesioni ai danni dell’ex suocero.
Per l’accusa di maltrattamenti l’uomo è stato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste», mentre per le lesioni contestate nei confronti della donna è stato disposto il non luogo a procedere. La difesa era affidata all’avvocata Luciana Pisanu.
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