
Il segretario generale della Uil Sardegna Fulvia Murru (foto pagina FB Uil)
Dignità del lavoro, diritti, pace, sviluppo e coesione sociale. Sono stati questi i temi centrali del XIX Congresso della Uil Sardegna, ospitato oggi al Teatro Doglio di Cagliari alla presenza del segretario generale nazionale della Uil, Pier Paolo Bombardieri. Una giornata che ha segnato il rilancio dell’organizzazione sindacale nell’Isola, con un forte richiamo all’unità interna e alla necessità di affrontare le trasformazioni economiche e sociali dei prossimi anni.
Nel corso dell’assemblea è stata confermata alla guida della Uil Sardegna Fulvia Murru, insieme alla segreteria composta da Elena Carta e Carla Meloni, mentre Giovanni Maria Cuccu continuerà a ricoprire il ruolo di tesoriere.
Nel suo intervento conclusivo, Murru ha ribadito la volontà del sindacato di mantenere al centro il valore del lavoro e della partecipazione democratica. «Il congresso regionale della Uil Sardegna si conclude riaffermando con forza il valore del lavoro, della partecipazione e della giustizia sociale come pilastri fondamentali per costruire il futuro della nostra isola e del Paese», ha dichiarato la segretaria.
Nel suo discorso non è mancato un riferimento allo scenario internazionale e alle difficoltà dell’Europa, giudicata ancora incapace di costruire una politica comune sui temi del welfare, dei diritti e dello sviluppo economico. Secondo Murru, le attuali criticità possono essere affrontate solo attraverso una revisione del Patto di Stabilità europeo, riportando gli investimenti sociali e produttivi al centro delle strategie comunitarie.
La leader sindacale ha quindi rilanciato la necessità di un modello di crescita fondato «sulla pace, sulla dignità del lavoro, sulla coesione sociale e sulla centralità della persona», indicando nella tutela dell’occupazione e nella riduzione delle disuguaglianze le priorità per il futuro della Sardegna.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
