
L’affido familiare sarà al centro dell’iniziativa “Ti racconto l’affido”, in programma lunedì all’ex Convento dei Cappuccini di Quartu. Promosso dalla Fondazione Ai.Bi. – Amici dei Bambini Sardegna insieme al Comune, l’evento riunirà istituzioni, operatori e cittadini per riflettere su uno strumento ancora poco conosciuto ma centrale nel sistema di tutela dei minori.
«Da due anni lavoriamo con il Comune di Quartu per sensibilizzare la comunità e rendere l’affido più comprensibile e accessibile», spiega Alessandro Cuboni, responsabile regionale di Amici dei Bambini. «L’obiettivo è raccontarlo non come un’esperienza distante, ma come una forma concreta di sostegno alle famiglie fragili».
Per la psicologa e consulente Silvia Caredda, uno dei principali ostacoli resta la percezione di complessità: «L’affido spaventa perché mette in gioco fragilità e responsabilità importanti, ma esistono diverse forme di accoglienza, anche temporanee o di supporto quotidiano. Non sempre si tratta di accoglienza residenziale».
I promotori richiamano anche i dati nazionali: circa 46mila minori fuori famiglia in Italia, di cui solo una parte affidata a nuclei familiari, mentre la maggioranza è accolta in comunità. Una distanza che, sottolineano, rende necessario rafforzare la cultura dell’affido.
La giornata sarà articolata in due momenti: al mattino un confronto tra istituzioni, servizi sociali e mondo accademico; nel pomeriggio un incontro aperto ai cittadini interessati ad avvicinarsi al percorso dell’affido familiare.
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