Il commento

Sport, in Sardegna le società promuove coesione e inclusione Il commento di Paolo Mastino, presidente USSI Sardegna, sull'importanza dello sport nell'Isola

Cagliari scopre ancora una volta la propria vocazione sportiva attraverso i grandi eventi e i risultati più visibili, ma la vera forza del movimento cittadino sta probabilmente nella quotidianità. Nelle palestre di quartiere, nei campi periferici, nei circoli storici e negli impianti dell’hinterland, lo sport continua infatti a rappresentare uno dei principali strumenti di aggregazione sociale e partecipazione collettiva. Il calcio resta inevitabilmente il fenomeno più popolare, capace di coinvolgere generazioni diverse e di unire simbolicamente tutta la Sardegna. Ma accanto al pallone esiste una rete molto ampia di discipline. Il tennis, ad esempio, vive una fase di forte crescita. I tornei internazionali organizzati negli ultimi anni hanno riportato attenzione sul movimento cittadino, ma soprattutto hanno rafforzato la centralità dei circoli storici come il «Tennis Club Cagliari» e delle tante scuole che operano tra il capoluogo e l’area vasta. Sempre più giovani si avvicinano a questo sport, favorito anche dal momento straordinario che il tennis italiano sta attraversando. Allo stesso modo continua a mantenere una tradizione importante il basket, disciplina che a Cagliari e nell’hinterland conserva una forte presenza sia a livello giovanile sia femminile. La pallavolo, l’atletica e il nuoto coinvolgono ogni settimana centinaia di ragazzi, mentre il campo Coni, le piscine comunali e gli impianti sparsi tra Selargius, Quartucciu, Sestu e Quartu rappresentano punti di riferimento costanti per migliaia di famiglie. C’è poi tutto il legame con il mare. Canottaggio, vela, windsurf e sport nautici fanno parte della natura stessa della città. Il Poetto e il Golfo degli Angeli non sono soltanto scenari turistici, ma luoghi quotidiani di attività sportiva e socialità. Negli ultimi anni anche running e ciclismo hanno conosciuto una crescita evidente, trasformando strade, parchi e litorali in spazi sempre più frequentati da appassionati e semplici amatori. È proprio questo forse l’aspetto più significativo: lo sport a Cagliari non coincide soltanto con l’evento o con il risultato agonistico. Continua invece a essere un linguaggio comune, capace di creare relazioni, educazione e senso di appartenenza. In una società spesso frammentata, le società sportive restano presìdi sociali fondamentali, soprattutto nelle periferie e nei centri dell’hinterland. Per questo la sfida dei prossimi anni riguarderà soprattutto la capacità di investire sugli impianti, sostenere il volontariato sportivo e rendere sempre più accessibile la pratica quotidiana. Perché il vero patrimonio sportivo della città non vive soltanto nei grandi appuntamenti, ma nelle migliaia di persone che ogni giorno scelgono di fare sport. Un mondo capace di esportare e trasmettere valori fondamentali come il rispetto delle regole, l’inclusione, la lealtà, lo spirito di sacrificio e l’integrazione.

Paolo Mastino – presidente Ussi Sardegna (Articolo apparso sul Kalaritana Avvenire di domenica 24 maggio)


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