
(foto: sito RAS)
Si è svolto questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo di monitoraggio sulla vertenza Tiscali-Tessellis. All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali del Lavoro e dell’Industria, Desirè Manca ed Emanuele Cani, i rappresentanti della Regione Puglia, i vertici di Tiscali-Tessellis e del Gruppo Canarbino – subentrante nell’operazione di acquisizione – oltre alle organizzazioni sindacali nazionali e ad Assostampa.
Per la prima volta dall’apertura della vertenza era presente anche il Gruppo Canarbino, che ha illustrato i principali elementi del piano di ristrutturazione del ramo d’azienda. Il progetto riguarda complessivamente 563 lavoratori a livello nazionale, che saranno assorbiti dalla nuova realtà industriale.
A marzo Tiscali-Tessellis aveva dichiarato 180 esuberi su un totale di 729 lavoratori in Italia. Restano invece esclusi dal processo di acquisizione 47 lavoratori della sede sarda e due giornalisti. L’azienda ha inoltre comunicato che 10 giornalisti su 12 hanno accettato l’incentivo all’esodo.
Nel corso del confronto, il Gruppo Canarbino ha manifestato la volontà di radicare il proprio progetto industriale in Sardegna, chiedendo il sostegno delle istituzioni per accompagnare il piano di sviluppo.
“La Regione Sardegna è pronta a raccogliere l’invito della società affinché l’istituzione regionale svolga un ruolo da protagonista nel garantire concrete prospettive di rilancio alla nuova azienda”, hanno dichiarato congiuntamente gli assessori Desirè Manca ed Emanuele Cani. “Nei prossimi giorni inviteremo Canarbino a un tavolo operativo in Sardegna per approfondire il piano industriale e definire le modalità con cui la Regione potrà intervenire con i propri strumenti di supporto”.
L’assessora del Lavoro, Desirè Manca, ha sottolineato la disponibilità dell’amministrazione regionale ad attivare misure a sostegno dei lavoratori: “Abbiamo strumenti concreti per la riqualificazione professionale, la formazione e gli incentivi all’occupazione. L’azienda ha dichiarato di ‘sentire gli occhi addosso’ da parte delle istituzioni: vogliamo che questo si traduca in un’attenzione positiva, finalizzata alla tutela di tutti i lavoratori, sia quelli che entreranno nella nuova realtà aziendale sia i 47 esclusi dall’accordo, affinché nessuno resti indietro”.
L’assessore Cani ha evidenziato come Tiscali rappresenti per la Sardegna un pezzo importante della propria storia industriale. “Per questo – ha affermato – è una priorità seguire con attenzione questo processo, affinché le lavoratrici e i lavoratori che in questi decenni hanno contribuito alla crescita dell’azienda vedano riconosciuta e tutelata la loro professionalità”.
Il tavolo al MIMIT è stato aggiornato al 16 luglio prossimo.
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