
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, ha impugnato la legge della Regione Sardegna sul lavoro e salario minimo, approvata lo scorso 9 aprile.
La norma prevede, tra le altre misure, l’introduzione di una soglia minima di 9 euro l’ora negli appalti e nelle concessioni affidate da Regione, enti locali, aziende sanitarie e società partecipate.
Secondo il Governo, alcune disposizioni eccedono le competenze regionali e risultano in contrasto con la normativa statale in materia di concorrenza, in violazione dell’articolo 117 della Costituzione, che attribuisce allo Stato la competenza esclusiva in questo ambito.
Dall’inizio della legislatura, sono circa quindici le leggi della Giunta guidata da Alessandra Todde impugnate dall’esecutivo Meloni.
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