
La corsia di un ospedale
Nuovo capitolo nella vicenda delle nomine dei vertici della sanità sarda. Il Direttore generale del Ministero della Salute ha accolto la richiesta di sospensione degli atti con cui la Giunta regionale aveva nominato i direttori generali della Asl n. 8 di Cagliari, della Asl di Nuoro e di Areus. Ma la Regione, via social, annuncia una smentita, i cui contenuti al momento non sono ancora noti.
Il provvedimento arriva in seguito al ricorso straordinario presentato dagli avvocati Matilde Mura e Giulia Atzori e comporta, in via cautelare, il reintegro nelle rispettive funzioni dei manager precedentemente decaduti: Marcello Tidore, Marcello Acciaro e Simonetta Bettelini.
Nel parere ministeriale, composto da dieci pagine, viene evidenziato come le nomine contestate siano state effettuate sulla base di una norma regionale successivamente annullata dalla Corte Costituzionale nel dicembre 2024. Secondo il Ministero, la declaratoria di illegittimità costituzionale della legge avrebbe quindi privato di efficacia il presupposto giuridico che aveva consentito alla Giunta di procedere con la designazione dei nuovi direttori generali.
L’amministrazione statale ha inoltre ritenuto necessario intervenire con una misura immediata, sostenendo che l’attesa della decisione definitiva sul ricorso avrebbe potuto arrecare un danno irreparabile agli interessati. Nel documento si sottolinea infatti che l’interesse dei direttori generali alla prosecuzione dell’incarico «non riveste solo natura retributiva, ma implica considerazioni di prestigio pubblico e curriculare».
La decisione produce dunque effetti cautelari e temporanei, in attesa della pronuncia nel merito del ricorso straordinario. Il prossimo passaggio sarà l’adozione del decreto che dovrà dare esecuzione al reintegro dei tre manager, consentendo loro di tornare alla guida delle rispettive aziende sanitarie fino alla definizione della controversia.
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