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Regione Sardegna smentisce: nessuna decadenza per i direttori generali ASL La Giunta chiarisce che nessuna decisione del Consiglio di Stato è stata emessa sul ricorso. Il documento citato non è una sentenza, perché, afferma l'esecutivo, gli atti sono ancora in fase istruttoria

Palazzo della Presidenza della Regione Sardegna, viale Trento | Foto Regione Sardegna

Nessuna decadenza in atto per gli attuali direttori generali delle aziende sanitarie regionali. È quanto precisa la Regione Sardegna in un comunicato ufficiale, intervenendo sulle notizie diffuse da alcuni organi di informazione relative a un presunto accoglimento del ricorso pendente davanti al Consiglio di Stato.

L’amministrazione regionale chiarisce che il documento richiamato nelle ricostruzioni giornalistiche non rappresenta in alcun modo una decisione del Consiglio di Stato, né può essere interpretato come un’anticipazione dell’esito del procedimento. Si tratta, viene specificato, di un parere reso nell’ambito dell’istruttoria preliminare curata dal Ministero competente, finalizzata alla successiva valutazione del collegio giudicante.

Secondo la Regione, allo stato attuale non risulta alcuna pronuncia del Consiglio di Stato sul ricorso in questione. Di conseguenza, non esistono effetti giuridici già prodotti in merito alle nomine dei direttori generali né tantomeno elementi che possano determinare decadenze o reintegri automatici.

Il comunicato sottolinea come ogni valutazione sugli effetti della vicenda potrà essere effettuata esclusivamente al termine dell’iter giudiziario e solo dopo una decisione formale del Consiglio di Stato, che al momento non risulta ancora adottata.

La Regione Sardegna invita quindi a una lettura corretta degli atti e a evitare interpretazioni o anticipazioni non supportate da provvedimenti ufficiali, ribadendo la necessità di attenersi esclusivamente alle determinazioni formali degli organi competenti.


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