L'intervista

Viabilità e sicurezza: il punto sulle strade sarde con l’assessore regionale Piu Dalla 131 alle strade provinciali, l'intervista all'assessore regionale dei Lavori Pubblici

L’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Piu | Foto Regione Sardegna

Sicurezza, programmazione e accelerazione degli interventi sulle principali arterie dell’Isola. Sono queste le direttrici lungo le quali si sta muovendo la Regione Sardegna sul fronte della viabilità, come ha spiegato l’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu intervenendo ai microfoni di Radio Kalaritana. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la frammentazione che per anni ha caratterizzato la gestione delle infrastrutture stradali. «Dal momento del nostro insediamento – ha spiegato l’assessore – abbiamo creato un tavolo unico con tutti gli enti che si occupano di strade». L’esponente della Giunta ha inoltre ricordato come la Sardegna debba gestire una «rete composta da circa 3000 chilometri di strade statali e 6000 chilometri di strade provinciali». Secondo Piu, il confronto costante con Anas e con gli enti locali ha consentito di individuare le priorità e di imprimere un’accelerazione a numerosi interventi. «Con Anas e con le Province – ha affermato – abbiamo avviato subito gli incontri per capire quali fossero le necessità più urgenti». Tra le opere in corso particolare attenzione è riservata alla Statale 131, la principale arteria dell’Isola. Un’infrastruttura che negli ultimi mesi è stata interessata da numerosi cantieri, spesso causa di rallentamenti e disagi per gli automobilisti. Disagi che l’assessore non nega, ma che considera necessari per migliorare le condizioni della rete viaria. «Capisco benissimo – ha sottolineato – le difficoltà che ci sono in questo momento per chi viaggia, ma se vogliamo una maggiore sicurezza i lavori vanno fatti». Interventi che riguardano non soltanto il rifacimento di alcuni tratti stradali, ma anche il miglioramento delle dotazioni di sicurezza. L’obiettivo è quello di arrivare progressivamente alla conclusione dei principali cantieri aperti lungo la Carlo Felice. «Lasceremo alla fine del nostro mandato un’arteria assolutamente rimodernata», ha assicurato l’assessore. Un altro tema affrontato riguarda la Statale 195, collegamento fondamentale per il Sud Sardegna e per le località costiere interessate da un forte flusso turistico. Anche in questo caso la scelta della Regione è stata quella di accelerare gli interventi. «Ho preteso insieme ad Anas di iniziare i lavori subito – ha dichiarato Piu – evidenziando come un eventuale rinvio avrebbe comportato tempi molto più lunghi». L’obiettivo indicato è chiaro: «Abbiamo dato garanzia che la strada sarà riaperta entro il 30 luglio 2026. Se sarà possibile cercheremo anche di anticipare quel tipo di apertura». Un risultato ritenuto importante sia per la sicurezza della viabilità sia per le ricadute sul territorio e sulle attività economiche legate al turismo. «Dare sicurezza a quella strada – ha concluso l’assessore Piu – significa evitare che eventi atmosferici particolarmente intensi possano compromettere la circolazione, con pesanti ripercussioni sul territorio e sul turismo».

Maria Luisa Secchi (Articolo apparso su Kalaritana Avvenire, in edicola domenica 21 giugno insieme al quotidiano Avvenire)


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