
Con una ordinanza diramata nella giornata di ieri, lunedì 22 giugno, la presidenza della Regione ha stabilito che fino al 31 agosto prossimo, nei settori agricolo, florovivaistico, dell’edilizia e impiantistica, lo stop al lavoro nelle ore più calde.
Nessun territorio è escluso dall’ordinanza, che però al suo interno precisa come quanto deciso non si applica «per le pubbliche amministrazioni, per i concessionari di pubblico servizio e per i loro appaltatori, quando trattasi di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità, compresa l’Agenzia FoReSTAS, anche con riferimento alle attività di presidio, controllo e vigilanza del territorio». Questo non nega, tuttavia, l’obbligo per il datore di lavoro di prendere le misure più adatte sul piano organizzativo per evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde.
A determinare lo stop, previsto per la fasica oraria tra le 12:30 e le 16:00 sarà la segnalazione di rischio «alto» nella mappa pubblicata sul sito www.worklimate.it. La presidenza conferma così la scelta che fu già presa sul finire del mese di giugno dello scorso anno.
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