
Sanità e trasporti restano il fulcro delle attenzioni della politica e del dibattito pubblico isolano. Da una parte la situazione di case e ospedali di comunità, ma anche dei medici a gettone. Dall’altra, il quadro sul trasporto marittimo, con le polemiche delle ultime settimane che si sono affiancate all’acceso confronto sul futuro degli aeroporti dell’isola.
Sanità
Nelle scorse ore, la Regione con una nota ha confermato che non ci sarà alcuna proroga per i medici a gettone negli ospedali sardi. Confermata, dunque, la scelta di rinunciare allo strumento che negli scorsi mesi aveva suscitato diverse polemiche, ma che aveva contribuito a tamponare le emergenze nelle corsie. Il prossimo 30 giugno scadrà il contratto con la società Mst, appaltatrice del servizio, con le Asl che dovranno cercare altre soluzioni per evitare disagi nei reparti, soprattutto i pronto soccorso delle Asl più periferiche.
Trasporti
L’opposizione in Consiglio regionale ha richiesto una seduta straordinaria per discutere la situazione del trasporto merci marittimo e della continuità via mare. La volontà dell’opposizione sarebbe quella di discutere in Consiglio una posizione unitaria prima che in sede di Unione Europea si discuta la revisione del sistema ETS, appuntamento atteso per metà luglio. Intanto, proseguono le interlocuzioni tra Regione e Governo per il passaggio di competenza della continuità territoriale marittima alle istituzioni regionali. Mentre sullo sfondo resta aperto il dibattito sulla continuità aerea e sull’integrazione degli aeroporti sardi.
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