REGIONE

Pesca e agricoltura, dalla Regione 30 milioni contro il caro carburante Pubblicato il bando per gli indennizzi alle imprese ittiche. L’assessore Agus: “Sostegni rapidi per chi ha subito gli effetti della crisi internazionale”

 

La Regione Sardegna scende in campo a sostegno delle imprese della pesca e dell’acquacoltura colpite dall’aumento dei costi del carburante, una conseguenza della crisi internazionale in Medio Oriente e delle tensioni sui mercati energetici. È stato pubblicato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura il bando per la concessione degli indennizzi destinati alle aziende che hanno subito gli effetti del rincaro.

A illustrare le misure è stato l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, intervenuto ai microfoni di Radio Kalaritana. L’intervento rientra in una strategia più ampia che troverà ulteriore attuazione con la variazione di bilancio regionale, attualmente all’esame del Consiglio.

“Abbiamo previsto uno stanziamento di 30 milioni di euro per sostenere le aziende agricole e della pesca che hanno subito in questi mesi gli effetti del caro carburante”, ha spiegato Agus, sottolineando la volontà della Regione di accelerare soprattutto sul fronte della pesca.

Il primo bando è già operativo e consente alle imprese interessate di presentare le domande. Le risorse saranno destinate alle imbarcazioni dotate di licenza di pesca, sulla base di criteri e soglie stabiliti a livello nazionale. L’obiettivo è garantire tempi rapidi per l’erogazione dei contributi e offrire un sostegno concreto agli operatori del settore.

“Il ristoro sarà parametrato sull’aumento dei costi sostenuti per il carburante in questi mesi – ha precisato l’assessore – legato a una dinamica geopolitica che non dipende dalla responsabilità delle singole aziende”.

Nel corso dell’intervista Agus ha affrontato anche i temi legati alla variazione di bilancio e alle priorità dell’assessorato per il comparto agricolo. La Regione, ha spiegato, intende concentrare le risorse su alcuni interventi considerati strategici per il futuro della Sardegna, evitando una frammentazione degli investimenti.

Tra le priorità figura la gestione della risorsa idrica, indicata come una delle principali sfide per l’agricoltura isolana. “Oltre il 40% dell’acqua dei nostri bacini viene dispersa prima di arrivare nei campi”, ha ricordato Agus, evidenziando la necessità di intervenire sulle infrastrutture attraverso il rifacimento e il potenziamento delle reti di distribuzione.

Un altro capitolo riguarda la tutela delle aziende agricole dagli effetti dei cambiamenti climatici. La Regione punta a incentivare il ricorso alle assicurazioni, considerate uno strumento sempre più importante per prevenire e contenere i danni provocati da eventi estremi.

“Il cambiamento climatico ci impone di attuare politiche di prevenzione più che di intervento successivo – ha affermato Agus – e le assicurazioni rappresentano oggi uno dei pochi strumenti attraverso cui gli agricoltori possono proteggersi dai rischi”.

La gestione dell’acqua resta dunque al centro della strategia regionale. Secondo l’assessore, le condizioni climatiche degli ultimi anni hanno reso evidente la necessità di un nuovo approccio: dopo un inverno caratterizzato da abbondanti precipitazioni, la Sardegna sta affrontando un’estate segnata da temperature elevate, con inevitabili ripercussioni sul settore agricolo.

“Garantire l’accesso alla risorsa idrica significa poter continuare a produrre cibo – ha concluso Agus – perché in futuro non sarà più possibile affidarsi esclusivamente alle piogge o a sistemi di irrigazione non efficienti. È una sfida che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro dell’agricoltura sarda”.


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