Da gennaio

Il Teatro Lirico rilancia con sette opere: la stagione 2027 apre con il «Don Carlos» integrale Un cartellone che unisce grandi classici e prime assolute per Cagliari. Due nuove produzioni, debutti prestigiosi e il ritorno di titoli amatissimi

Sette opere, due nuove produzioni, numerosi debutti e un cartellone che attraversa oltre due secoli di storia del melodramma. Il Teatro Lirico di Cagliari presenta la Stagione d’opera 2027, che prenderà il via venerdì 22 gennaio con Don Carlos di Giuseppe Verdi e accompagnerà il pubblico fino a dicembre con un programma che alterna capolavori del repertorio a opere mai rappresentate in città.

La nuova stagione prevede cinque turni di abbonamento, oltre alle recite dedicate alle scuole, alle famiglie e agli spettacoli fuori abbonamento, confermando il percorso di crescita artistica e produttiva del teatro. Il cartellone assume un valore particolare anche alla luce del riconoscimento dell’arte del melodramma italiano quale Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, ottenuto nel 2023.

Ad inaugurare la stagione sarà Don Carlos, proposto per la prima volta a Cagliari nella versione integrale in lingua francese del 1867, mai eseguita in città. Si tratta di una delle produzioni più impegnative dell’intero repertorio verdiano, affidata alla direzione di Leonardo Sini e alla regia di Davide Livermore, in un nuovo allestimento coprodotto con il Teatro Carlo Felice di Genova. Le recite sono in programma dal 22 al 30 gennaio.

A marzo spazio al debutto cagliaritano di Alcina di Georg Friedrich Händel, proposta nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma firmato dal compianto regista Pierre Audi. Sul podio salirà Alessandro De Marchi, tra i maggiori specialisti del repertorio barocco.

Ad aprile tornerà invece Il flauto magico di Mozart, assente da tredici anni. Il celebre allestimento della Komische Oper di Berlino, firmato da Suzanne Andrade e Barrie Kosky, trasformerà il palcoscenico in un originale universo ispirato al cinema d’animazione, mentre la direzione musicale sarà affidata a Sesto Quatrini.

Il mese di maggio segnerà un’altra prima assoluta per il pubblico cagliaritano con Maria Stuarda di Gaetano Donizetti. Il nuovo allestimento del Teatro Lirico, realizzato con il Maggio Musicale Fiorentino, sarà diretto da Vincenzo Milletarì e affidato alla regia di Andrea Bernard.

Dopo la pausa estiva, il cartellone riprenderà a settembre con La Bohème di Giacomo Puccini, uno dei titoli più amati dal pubblico. L’opera sarà proposta nello spettacolo del Teatro Comunale di Bologna firmato dal compianto Graham Vick, premiato nel 2019 con il Premio Abbiati, mentre sul podio salirà Christopher Franklin.

Tra le principali novità della stagione figura anche Candide di Leonard Bernstein, in scena tra ottobre e novembre e mai rappresentato prima a Cagliari. L’operetta, ispirata al celebre racconto filosofico di Voltaire, sarà diretta da Wayne Marshall e proposta nell’allestimento della Lithuanian National Opera and Ballet Theatre con la regia del francese Vincent Boussard.

La stagione si concluderà a dicembre con Falstaff, ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi, assente dal palcoscenico cagliaritano dal 2008. La direzione sarà affidata a Francesco Lanzillotta, mentre la regia porterà la firma di Jacopo Spirei nell’allestimento proveniente dal Teatro Regio di Parma.

Tutti gli spettacoli vedranno impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Massimo Fiocchi Malaspina. In occasione de La Bohème parteciperà anche il Coro di voci bianche del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

Una stagione costruita nel segno dell’equilibrio tra tradizione e innovazione, che accosta Verdi, Mozart, Händel, Donizetti e Puccini a Bernstein, proponendo produzioni di respiro internazionale e quattro titoli che rappresentano una novità assoluta o un importante ritorno per il pubblico cagliaritano.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.