Cagliari, Trepy lascia il reparto di Terapia intensiva Il giocatore, che ha donato alcune maglie agli operatori sanitari del reparto, è stato trasferito in Pneumologia

Gli operatori sanitari del reparto di Terapia intensiva insieme a Yael Trepy

Yael Trepy ha lasciato il reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari ed è stato trasferito in quello di Pneumologia. Il trasferimento conferma gli step positivi delle ultime quarantotto ore, dopo due giornate complesse in cui il giovane giocatore del Cagliari, vittima di un incidente in piscina nella giornata del 16 agosto scorso, era stato indotto in coma farmacologico.

A comunicarlo sono stati in maniera congiunta l’Aou di Sassari e il Cagliari Calcio, in un comunicato in cui è stata raccontata anche la decisione di Trepy e del club di regalare una maglia rossoblù con il nome “Yael” sulle spalle a tutti gli operatori sanitari del reparto di Terapia intensiva che lo hanno seguito dal momento del ricovero. «Prosegue positivamente – si legge nel comunicato – il percorso clinico di Yael Trepy, trasferito ieri dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio. Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva». «Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva – ha spiegato Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata – Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure». Ora il percorso riabilitativo proseguirà nel reparto guidato dal professor Pirina, con particolare attenzione le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente.

 


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