
Nel pieno del controesodo estivo, con milioni di automobilisti in viaggio e i prezzi dei carburanti ancora su livelli elevati, il governo decide di prorogare fino al 26 agosto lo sconto sul diesel. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto sulle accise mobili, mettendo sul piatto 20,8 milioni di euro di extra-gettito Iva.
Un rinvio che mantiene il taglio di 17 centesimi al litro, ma solo per poche ore. Da qui la richiesta delle opposizioni di intervenire senza attendere ulteriori decisioni europee, traducendo immediatamente in norme nazionali la linea condivisa con altri Paesi europei, tra cui Germania, Austria, Spagna, Portogallo e Polonia, per colpire i maxi-guadagni delle grandi compagnie energetiche.
Secondo i dati del ministero delle Imprese, il diesel ha superato la soglia dei 2,20 euro al litro, attestandosi su una media di 2,203 euro, mentre la benzina viaggia attorno ai 2,087 euro.
Nuovi interventi sono ora al vaglio dell’esecutivo, insieme alla possibilità di chiedere all’Unione europea maggiore flessibilità rispetto ai vincoli del Patto di stabilità per affrontare l’emergenza energetica. A determinare tempi e dimensioni delle prossime misure saranno però, ancora una volta, le coperture finanziarie.
Accanto al prezzo sempre alto del diesel c’è quello della benzina che in Sardegna ha raggiunto quote mai viste: oltre i due euro a litro anche in modalitù self service. In molti si chiedono il motivo di un tale aumento, visto che nell’isola ha sede la più grande raffineria del Mediterraneo.
Un’ulteriore aggravante del problema è che gli approviggionamenti di qualsiasi natura viaggiano su gomma, con inevitabili rincari sui prodotti, che si scaricano sull’utente finale, il cittadino.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
