
Il leggendario The Wall dei Pink Floyd torna a vivere a Cagliari in uno spettacolo che unisce musica, teatro, immagini ed effetti scenici. L’appuntamento è per giovedì 27 agosto alle 21, nell’ambito del ventesimo anniversario del festival «La Musica che Gira intorno», organizzato dall’associazione La Via del Collegio.
A portare sul palco l’opera del 1979 saranno i Pink Floyd Legend, formazione considerata tra le più rappresentative del panorama floydiano per la fedeltà e l’intensità delle proprie esecuzioni. Il gruppo torna in Sardegna dopo il successo ottenuto nel 2025 all’Arena in Fiera di Cagliari, quando circa 3.000 spettatori hanno assistito allo spettacolo dedicato a The Dark Side of the Moon.
Con il «The Wall Celebration Tour», mattone dopo mattone, verrà ricostruita la storia dell’album che ha segnato profondamente la musica mondiale. La rappresentazione punta a restituire l’atmosfera dei grandi spettacoli pinkfloydiani attraverso un imponente intreccio di musica, luci, proiezioni e scenografie.
Al centro dello show ci sarà proprio il celebre muro, costruito e demolito in tempo reale durante il concerto sotto la regia di Fabio Castaldi, con gli effetti speciali curati da Massimiliano Bianchi. Grandi strutture gonfiabili e video mapping accompagneranno l’esecuzione, mentre scenografia, costumi, trucco e acconciature contribuiranno a ricreare l’immaginario visivo legato ai tour dei Pink Floyd e alle successive interpretazioni di Roger Waters.
Sul palco, insieme a Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paul Enjoy (chitarre, basso e voce), AnderTool nel ruolo di The Teacher ed Emanuele Esposito alla batteria, ci saranno Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso e l’ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori.
L’evento rappresenta anche uno dei momenti centrali del ventennale di «La Musica che Gira intorno», che la Via del Collegio celebra con una proposta artistica pensata per coniugare spettacolo e innovazione.
Un appuntamento che promette dunque un’immersione nell’universo visionario dei Pink Floyd, riproponendo dal vivo uno degli album più celebri della storia del rock e quella dimensione spettacolare che ne ha accompagnato la fortuna internazionale. Una grande macchina scenica nella quale, come sottolineato dagli organizzatori, la musica diventa anche racconto e immagine, trasformando The Wall in un’esperienza collettiva.
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