Viabilità

Statale 130, via libera alla messa in sicurezza: opera da oltre 330 milioni Si sblocca l'iter per la messa in sicurezza della strada nel tratto compreso tra Elmas e Decimomannu

Si sblocca l’iter per la messa in sicurezza della strada statale 130 nel tratto compreso tra Elmas e Decimomannu. La Conferenza dei servizi ha infatti recepito tutti i pareri degli enti e dei soggetti coinvolti nel progetto, compresi quelli dei Comuni interessati.

Favorevole l’esito espresso dai sindaci di Elmas, Assemini e Decimomannu, così come dagli altri soggetti istituzionali chiamati a partecipare al procedimento.

«È una giornata che possiamo definire storica», commenta l’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu. «Con i pareri positivi possiamo dare avvio all’iter di un’opera attesa da oltre dieci anni».

Ora si potrà procedere con la definizione del cronoprogramma. «Entro dicembre contiamo di avere il progetto di fattibilità tecnico-economica e entro giugno 2027 di pubblicare la gara», spiega Piu. Nel frattempo, sempre entro dicembre, dovrebbero partire i lavori per la realizzazione della rotatoria di Decimomannu, destinata a mettere in sicurezza l’incrocio in attesa della realizzazione delle opere definitive.

L’intervento riguarda circa 10 chilometri di tracciato e prevede la trasformazione del collegamento in una strada di tipo B, con due corsie per senso di marcia. Saranno inoltre realizzati svincoli a livelli sfalsati in corrispondenza delle attuali intersezioni a raso di Elmas, Assemini e Decimomannu, con l’eliminazione di alcuni accessi diretti alla statale.

In corrispondenza dei nuovi svincoli, la SS 130 sarà sopraelevata con la realizzazione di viadotti, mentre il collegamento con la viabilità locale sarà garantito attraverso rampe dirette e rotatorie sottostanti. Superate le aree degli svincoli, la strada tornerà alla quota dell’attuale tracciato.

Il progetto comprende inoltre la costruzione di quattro viadotti e due ponti, per uno sviluppo complessivo di circa mille metri, oltre a un cavalcavia e a diverse opere minori e di sistemazione idraulica.

«In due anni siamo riusciti a mettere d’accordo quasi 40 soggetti coinvolti», sottolinea Piu. «In questo percorso sono stati fondamentali la costituzione della struttura commissariale, attesa dal 2021, gli incontri al Ministero e la collaborazione di Anas e dei Comuni. Oggi abbiamo finalmente il via libera all’opera e un orizzonte temporale».

L’investimento complessivo supera i 330 milioni di euro. Il cantiere sarà suddiviso in due lotti, che dovrebbero essere realizzati contemporaneamente per ridurre i tempi di esecuzione e accelerare il completamento di un’opera considerata strategica per la viabilità dell’area vasta di Cagliari.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.