Cinema

Sennariolo accende il grande schermo: due serate dedicate alle «Visioni Sarde» Il giardino della Biblioteca si trasforma in un cinema all’aperto il 3 e il 10 settembre

Due serate per scoprire il cinema sardo, tra storie, memoria, animazione, commedia, horror e sperimentazione. Il giardino della Biblioteca di Sennariolo si prepara a trasformarsi anche quest’anno in un cinema all’aperto grazie a «Visioni Sarde», la rassegna dedicata alla produzione cinematografica dell’Isola.

L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca di Sennariolo con il sostegno dell’Amministrazione comunale e dell’Unione dei Comuni del Montiferru e Alto Campidano.

Le proiezioni si terranno il 3 e il 10 settembre, con inizio alle 20.

Il 3 settembre tra violenza, avventura e ironia

Il primo appuntamento si aprirà con Su cane est su miu, cortometraggio di Salvatore Mereu, tra i registi più riconosciuti del panorama cinematografico sardo. L’opera racconta la spietatezza di un gruppo di bambini che si confronta con la violenza, vissuta con la naturalezza e l’incoscienza di un gioco terribile.

A seguire Ajò west!, film d’animazione di Sara Corbioli, che mescola l’immaginario del western con la tradizione sarda e il linguaggio dell’avventura, dando vita a un racconto fantastico e identitario.

Spazio poi a Vida e morti di unu maragotti di Stefano Cau, opera originale e visionaria sospesa tra storia, memoria rurale e atmosfere surreali.

A chiudere la prima serata sarà Una faccia da cinema di Alberto Salvucci, commedia dedicata al sogno di realizzare un film e alla ricerca, spesso disperata ed esilarante, dei finanziamenti necessari per trasformarlo in realtà.

Il 10 settembre il secondo appuntamento

La seconda serata, in programma mercoledì 10 settembre, proporrà altri tre cortometraggi.

Si partirà con Brigas di Lorenzo Spinelli, opera che esplora la ciclicità delle relazioni di coppia attraverso il materiale dell’archivio personale del videoamatore sardo Nino Solinas.

Seguirà True Love Waits di Simone Cicalò, un racconto sospeso tra realtà e dimensione onirica. Al centro della storia c’è un uomo tormentato dal senso di colpa dopo un incidente che ha ridotto la moglie in coma.

La rassegna si concluderà con Mamma di Matteo Martinez, un horror ispirato alla tradizione giapponese e costruito per esplorare le zone più oscure della mente e le paure profonde legate alla maternità.

Un viaggio nel cinema dell’Isola

«Visioni Sarde» propone così un doppio appuntamento dedicato alla varietà dei linguaggi cinematografici e alla capacità del cinema sardo di raccontare il presente, le tradizioni e l’immaginario attraverso forme sempre diverse.

Dal realismo alla fantasia, dalla memoria personale all’horror, passando per l’animazione e la commedia, il pubblico di Sennariolo avrà l’occasione di assistere, sotto le stelle, a un piccolo viaggio attraverso alcune delle più interessanti produzioni cinematografiche dell’Isola.

Un appuntamento che rinnova il ruolo della Biblioteca non soltanto come luogo di lettura e conservazione, ma anche come spazio di incontro, cultura e condivisione, capace per due sere di trasformare un piccolo giardino in una sala cinematografica a cielo aperto.


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