Iniziative

Festival Bimbi a bordo: «Comunicare e riflettere sulla consapevolezza del corpo» Conclusa la XIV edizione della manifestazione che si è svolta a Guspini, organizzata dall'associazione «InCoro»

Si è conclusa la XIV edizione del Festival «Bimbi a Bordo», che si è svolto a Guspini. La manifestazione è organizzata dall’associazione InCoro. «Un’edizione – ha detto Matteo Puggioni, presidente dell’Associazione InCoro – che è andata bene e, nonostante i 45 gradi all’ombra che il clima ci ha riservato, siamo molto contenti. È stata anche questa un’edizione in crescendo, purtroppo accompagnata da tanto caldo e tanto sudore. Abbiamo però visto che la resilienza dei bambini è superiore a qualsiasi cambiamento climatico. Il desiderio di stare insieme è molto forte e quindi abbiamo registrato un’ottima partecipazione.

Al centro di questa edizione c’era il tema del corpo. Come è nata questa scelta?

La scelta nasce dal desiderio di comunicare e di far riflettere sulla consapevolezza del corpo, partendo proprio dal rispetto del corpo e, più in generale, dal rispetto della persona. Siamo partiti da lontano, riallacciandoci anche alle prime iniziative che abbiamo realizzato, come Pavimento Fortunato, dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Da quella riflessione sul corpo del Santo siamo arrivati ai nostri corpi, al rispetto, alla crescita e al cambiamento.

Un tema importante anche perché affrontarlo con i bambini significa aiutarli a sviluppare una maggiore consapevolezza dell’importanza del proprio corpo e del rispetto verso quello degli altri?

Sì. Ci siamo resi conto innanzitutto che nell’editoria italiana questo è un argomento ancora molto trascurato, spesso quasi bypassato. In un momento in cui si parla tanto di educazione sentimentale, di rispetto, di parità e di relazione tra le persone, per noi era importante ripartire dai bambini. I bambini, in qualche modo, azzerano le differenze e si riconoscono innanzitutto attraverso il corpo, attraverso il fatto di essere persone. Ripartire da loro significa anche provare a imparare da loro, perché possono insegnare agli adulti la convivenza e il rispetto reciproco.

Una delle caratteristiche del Festival è proprio quella di utilizzare linguaggi e modalità diverse per affrontare un tema che riguarda i bambini, ma che poi inevitabilmente coinvolge anche gli adulti.

Fin dall’inizio abbiamo scelto di parlare di letteratura per l’infanzia, ma rivolgendoci soprattutto agli adulti, perché sono loro gli educatori dei bambini. Mi piace dire che abbiamo l’illusione di crescere come genitori insieme alla crescita dei nostri figli. La consapevolezza degli adulti passa quindi anche attraverso questo percorso: crescere insieme, informarsi insieme e scoprire insieme nuovi temi. L’utilizzo di linguaggi differenti ci aiuta proprio ad avvicinarci meglio agli argomenti. Parliamo attraverso il libro, l’illustrazione, il cinema, la fotografia, la narrazione e il teatro. Sono linguaggi diversi che permettono di osservare uno stesso tema da prospettive differenti e di coglierne meglio tutte le sfumature.

Il festival diventa non soltanto uno spazio dedicato ai bambini, ma anche un’occasione per accompagnare gli adulti nel loro percorso educativo.

Esattamente. Il nostro obiettivo è proprio creare un momento di incontro nel quale bambini e adulti possano crescere insieme, confrontarsi e scoprire nuovi strumenti per leggere la realtà.


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