
Un momento della proiezione (Fotografia concessa da Raices Sardas, Buenos Aires)
Il cinema sardo torna protagonista in Argentina e raccoglie un nuovo successo. Si è conclusa a San Isidro, nella provincia di Buenos Aires, la seconda tappa di Visioni Sarde, rassegna dedicata al giovane cinema dell’Isola e alla sua capacità di raccontare identità, memoria, territori e trasformazioni della società contemporanea.
L’appuntamento si è svolto negli spazi di Usina Coworking – Ituzaingo, organizzato dal Círculo Raíces Sardas Buenos Aires Norte, con il sostegno della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, della Cineteca di Bologna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di San Isidro.
Cinque i cortometraggi proposti, tutti sottotitolati in spagnolo, che hanno offerto al pubblico argentino altrettanti punti di vista sulla Sardegna e sulla sua complessità culturale e sociale. In programma Island for Rent, di Elio Turno Arthemalle e Salvatore Cubeddu; Mio babbo è superman, di Giovanni Mario D’Angelo; Infanzia e gioventù di Gramsci, di Paolo Zucca, Alessandra Atzori e Milena Tibaldo; Brigas, di Lorenzo Spinelli; e Una faccia da cinema, di Alberto Salvucci.
I film hanno suscitato interesse e partecipazione, dando vita al termine delle proiezioni a un vivace dibattito sulle tematiche affrontate dagli autori e sulle diverse tecniche utilizzate per trasformare storie e realtà dell’Isola in immagini.
Un confronto che ha confermato la forza del cinema come strumento di conoscenza e di dialogo, capace di mantenere vivo il rapporto con la terra d’origine anche a migliaia di chilometri di distanza.
«L’evento è stato dedicato alla diffusione del cinema, della cultura e delle storie della Sardegna attraverso una selezione di cortometraggi contemporanei», spiegano gli organizzatori Ezequiel Nicolás Sarno, presidente, e Ana María Ruiu, segretaria del Circolo Italo-Argentino Raíces Sardas Buenos Aires Norte.
La serata, sottolineano, ha rappresentato «un’occasione per ritrovarci, dialogare e riflettere sulla nostra Terra» e, soprattutto, per continuare a costruire ponti tra la Sardegna e Buenos Aires.
Un obiettivo che Visioni Sarde porta avanti attraverso la circolazione internazionale delle produzioni cinematografiche isolane, trasformando ogni proiezione in un’occasione di incontro tra comunità, generazioni e culture.
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