DIOCESI

Giornata del Migrante e del Rifugiato, a Cagliari il focus sui minori Venerdì 25 settembre, nell’Aula magna del Seminario arcivescovile, tavola rotonda promossa da Migrantes e Caritas diocesana sul tema «Anche uno solo di questi bambini»

In occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, l’Ufficio diocesano Migrantes propone un momento di riflessione e confronto sul tema «Anche uno solo di questi bambini». L’appuntamento è per venerdì 25 settembre 2026, a partire dalle 16, nell’Aula magna del Seminario arcivescovile, in via Monsignor Cogoni 9, a Cagliari.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano Migrantes insieme alla Caritas diocesana, intende accendere i riflettori sulla condizione di migranti e rifugiati, con particolare attenzione alle esperienze, ai bisogni e alle fragilità dei più piccoli. Un’occasione per conoscere e approfondire il fenomeno migratorio attraverso testimonianze, competenze e percorsi maturati sul campo, ma anche per interrogarsi sulle responsabilità delle comunità cristiane e della società nel costruire percorsi di accoglienza, tutela e accompagnamento.

Ad aprire i lavori, alle 16, sarà il diacono Enrico Porru, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes. Alle 16.05 prenderà il via la tavola rotonda, coordinata da Maria Luisa Secchi, direttrice dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali.

Al confronto prenderanno parte padre Enrico Deidda S.J., Simone Varisco della Fondazione Migrantes, suor Anna Cogoni delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli e don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana.

Voci e prospettive differenti contribuiranno a restituire la complessità del fenomeno migratorio, mettendo al centro le persone, le loro storie e i percorsi di accoglienza e accompagnamento. Particolare attenzione sarà dedicata alla condizione dei bambini, spesso tra i soggetti più vulnerabili nei percorsi migratori.

Le conclusioni, previste alle 17.30, saranno affidate a monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari.

La Giornata rappresenta così un’occasione di incontro e approfondimento per l’intera comunità diocesana, chiamata a confrontarsi sul fenomeno delle migrazioni non soltanto attraverso numeri e dinamiche sociali, ma soprattutto a partire dai volti, dalle storie e dalla dignità delle persone. E, quest’anno, in modo particolare, da quella dei bambini.


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