
Il sindacato degli infermieri Nursing Up proclama lo stato d’agitazione negli ospedali dell’azienda Arnas Brotzu, Businco, Microcitemico e San Michele. La protesta è dovuta, denuncia il sindacato, alle criticità che affliggono i sanitari. Problematicità che sarebbero ignorate e escluse dal confronto sindacale.
«Il personale sanitario è allo stremo – afferma Diego Murracino, responsabile regionale di Nursing Up – le condizioni di lavoro nei reparti sono difficili e garantire l’assistenza con un numero esiguo di personale in turno rende il contesto lavorativo a rischio. La copertura dei turni di lavoro nei reparti – prosegue – va avanti con il lavoro straordinario, prestazioni aggiuntive e doppi turni notturni». «Purtroppo il confronto sindacale con l’azienda non ha risolto le principali criticità – aggiunge Maria Morales, dirigente Nursing Up Brotzu – che vanno avanti da molto tempo. Soprattutto non permette di garantire l’assistenza di qualità che meritano gli utenti, rendendo il contesto lavorativo negativo e rischioso». Il sindacato denuncia, oltre alla carenza di personale, l’assenza di informativa, confronto e accordo su pronte disponibilità e lavoro strodinario, il mancato pagamento o il mancato recupero delle ore lavorate in eccedenza «generata dagli schemi di turnazione mensile dei reparti di degenza». A questo, afferma Nursing Up, si aggiunge anche la mancata fruizione del servizio mensa per chi opera nel turno notturno, nei giorni di sabato, domenica e festivi. Insieme di situazioni che «rendono il contesto lavorativo dei professionisti sanitari in servizio nei reparti di degenza estremamente negativo». Per evitare lo sciopero, il Nursing Up chiede al prefetto di Cagliari l’apertura di una procedura di raffreddamento. Un ultimo tentativo di conciliazione prima di un eventuale momentaneo stop per protesta.
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