
A quasi un anno dall’aggravarsi della crisi, resta senza soluzione la vertenza Eurallumina nel Sulcis, mentre la situazione finanziaria si fa sempre più critica.
A denunciarlo sono i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, che annunciano nuove forme di protesta. Dopo il cda del 23 settembre, l’azienda ha segnalato risorse insufficienti per garantire le attività essenziali, dalla sicurezza del sito al trattamento delle acque. I debiti ammontano a circa un milione di euro, mentre servirebbero sei milioni per la gestione ordinaria fino a fine anno.
I sindacati denunciano inoltre ritardi nell’erogazione dei fondi statali e l’assenza di una soluzione sul congelamento delle azioni della società russa Rusal, proprietaria dello stabilimento. Negativo, secondo le organizzazioni dei lavoratori, anche l’ultimo tavolo al Ministero delle Imprese: tra le ipotesi resta quella di un’amministrazione controllata con un commissario.
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