SAN FRANCESCO

San Francesco, 800 anni dopo: un messaggio che continua a parlare al presente A Cagliari, la festa del Poverello rinnova, a otto secoli dal «transito», la forza di una testimonianza ancora attuale

Ottocento anni dopo la morte di san Francesco d’Assisi, il suo messaggio continua a parlare al presente. A Cagliari, dove la presenza delle famiglie francescane è profondamente radicata nel tessuto cittadino, la comunità della parrocchia di San Francesco d’Assisi, affidata ai frati minori conventuali, si prepara a celebrare la festa del Poverello in un anno particolarmente significativo. L’anniversario del «transito», come la tradizione francescana definisce la morte di Francesco, offre infatti l’occasione per riscoprirne la testimonianza e la forza spirituale. «Francesco, ancora a 800 anni di distanza dalla sua morte, ancora richiama, ancora affascina, attrae, ancora sa parlare di Cristo», spiega padre Daniele Giombini, parroco della chiesa cagliaritana. È proprio questa capacità di attraversare i secoli per rendere l’anniversario un momento speciale. «La potenza di un uomo come noi che con il suo sì ha cambiato le sorti di tanti» continua a manifestarsi nella capacità di Francesco di parlare a credenti e non credenti, diventando un riferimento che, pur con il rischio di interpretazioni improprie, mantiene una forte capacità di coinvolgimento.

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