La vertenza

Nobento, concordato in continuità per salvare produzione e 213 posti di lavoro L’azienda di Alghero presenta al Tribunale di Sassari la richiesta per preservare la produzione: fabbrica aperta e piano per superare la crisi e tutelare l’occupazione

Lo stand Nobento all’interno dell’aeroporto di Alghero

La Nobento prova a superare la crisi senza fermare la produzione e punta a salvaguardare i 213 posti di lavoro attraverso una richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale presentata al Tribunale di Sassari. L’azienda, che nella zona industriale di San Marco ad Alghero progetta e produce infissi, ha illustrato oggi il piano di salvataggio nel corso di una conferenza stampa con l’amministratore unico Andrea Alessandrini.

«Abbiamo scelto uno strumento che ci permette di mettere ordine, di affrontare in modo strutturato la situazione finanziaria dell’azienda e di costruire le condizioni per dare continuità al progetto industriale», ha spiegato Alessandrini. La decisione arriva dopo il confronto avviato dai vertici della società con i sindacati Fiom e Uilm e con la Regione Sardegna.

L’obiettivo immediato è mantenere attiva la fabbrica e garantire la prosecuzione del lavoro. «Oggi questa fabbrica è aperta, le persone sono al lavoro e le linee produttive sono in funzione – ha sottolineato l’amministratore unico –. Abbiamo davanti molto lavoro e ne siamo consapevoli». Una prospettiva accompagnata dalla consapevolezza delle responsabilità nei confronti dell’intero territorio. «Ma abbiamo una responsabilità verso i nostri collaboratori, le loro famiglie, i clienti, i fornitori e questo territorio. Ed è una responsabilità che non intendiamo abbandonare».

Nobento ha attraversato negli ultimi anni una fase di crescita significativa. Nel 2014, quando l’azienda era in difficoltà, il fatturato si attestava intorno ai 5,7 milioni di euro. Successivamente sono arrivati investimenti nella fabbrica, nell’innovazione e nella formazione, con la nascita dell’Academy Nobento, accreditata dalla Regione, e le collaborazioni con le scuole, che hanno portato in azienda oltre mille studenti.

Tra i risultati dello sviluppo tecnologico figura anche Termofibra©, soluzione che ha consentito a Nobento di essere la prima azienda italiana a sostituire l’acciaio con la fibra di vetro continua nei profili dei serramenti. Una crescita confermata dai bilanci: il fatturato è passato dai 25,5 milioni di euro del 2021 ai 43,6 milioni del 2023.

Poi il mutamento del mercato, legato soprattutto al ridimensionamento dei bonus edilizi, ha aperto una nuova fase di difficoltà. Ora l’azienda punta a superarla mantenendo aperto lo stabilimento e preservando l’occupazione. «Non abbiamo deciso di fermare Nobento. Abbiamo deciso esattamente il contrario», ha concluso Alessandrini.


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