L'appello

Agricoltura, dalle guerre ai social: le crisi globali arrivano nelle campagne sarde A Villasimius il Forum di Coldiretti Sardegna riunisce esperti e istituzioni per capire come guerre, energia, informazione e rincari incidano su imprese e territori

Dalle provocazioni che sui social possono trasformarsi in realtà alle guerre tornate a bussare alle porte dell’Europa. Dal controllo delle risorse alle crisi energetiche, fino al prezzo del gasolio, dei fertilizzanti e dei costi di produzione. Sono temi apparentemente distanti, ma legati da un unico filo: quello di un equilibrio internazionale sempre più fragile, nel quale le grandi scelte geopolitiche hanno conseguenze concrete sulla tavola, sulle imprese, sulle famiglie e sui territori.

È stato questo il filo conduttore della prima giornata del quinto Forum dell’Agricoltura di Coldiretti Sardegna, ospitato a Villasimius e dedicato a «Il peso della realtà – Cibo, risorse, potere e nuove fragilità». Un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’economia, della società civile, dell’università, dell’informazione, del mondo militare e religioso, con l’obiettivo di leggere le trasformazioni in corso e comprenderne gli effetti sulla vita quotidiana.

«Abbiamo scelto di mettere intorno allo stesso tavolo competenze e punti di vista diversi sulla lettura delle grandi trasformazioni in atto e su ciò che sta accadendo nel mondo», hanno sottolineato il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba. «Serve creare consapevolezza sul sistema internazionale e su come questo incida sulle nostre aziende e nel quotidiano». L’obiettivo, hanno aggiunto, è andare oltre «un’analisi superficiale» e contribuire a costruire proposte e strumenti utili alle imprese per affrontare una situazione complessa e mantenere la competitività.

Il primo panel ha affrontato il ruolo dell’informazione nella costruzione della percezione della realtà, partendo dalla domanda «Quello che ci raccontiamo diventa verità?». Social network, algoritmi e intelligenza artificiale hanno infatti modificato profondamente il modo in cui si formano opinioni e consenso, rendendo sempre più sottile il confine tra fatti, interpretazioni e contenuti artificiali.

Il secondo confronto ha spostato l’attenzione su pace e guerra, interrogandosi sul rapporto tra sicurezza, deterrenza, riarmo e diplomazia. «Si vis pacem para bellum?» è stata la domanda al centro del dibattito, con una riflessione anche sui costi economici e sociali dello spostamento di risorse verso la sicurezza.

Nel corso del Forum l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha fatto il punto sulle misure per fronteggiare i rincari: dal taglio nazionale del 20% sul gasolio agricolo ai 25 milioni di euro stanziati dalla Regione per sostenere le aziende, fino ai 137 milioni della riserva europea per la crisi destinati a compensare l’aumento dei costi dei fertilizzanti.


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