Politica

Sicurezza nel capoluogo, Zedda accusa il Governo e sfida il centrodestra Il sindaco replica alle accuse dell’opposizione dopo lo sbarco dei migranti a Su Siccu: «La sicurezza è competenza del Governo, non dei Comuni»

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda | Foto Comune di Cagliari

Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito politico a Cagliari, con il sindaco Massimo Zedda che in Consiglio comunale ha replicato alle accuse dell’opposizione sulle responsabilità dell’amministrazione locale.

A innescare l’intervento del primo cittadino è stato anche il recente sbarco di migranti a Su Siccu, in viale Colombo. Zedda ha risposto con una domanda volutamente provocatoria: «Quando abbiamo lo sbarco dei migranti a Su Siccu ci mandiamo il gommone della polizia locale?». Un modo per evidenziare, secondo il sindaco, i limiti degli strumenti a disposizione dei Comuni e richiamare le competenze dello Stato in materia di ordine pubblico.

Rivolgendosi alla minoranza di centrodestra, Zedda ha ribadito che «gli apparati di sicurezza sono in capo al Ministero dell’Interno e ovviamente anche alla Presidente del Consiglio dei Ministri». Da qui la critica a chi attribuisce alle amministrazioni locali la responsabilità delle difficoltà legate alla sicurezza.

Il sindaco ha poi allargato il confronto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al dibattito interno al centrodestra. Secondo Zedda, la premier potrebbe arrivare a invitare i suoi esponenti a non porre la sicurezza al centro dello scontro politico, per evitare di favorire Roberto Vannacci.

«Lei non ne parla», ha detto Zedda riferendosi a Meloni, «perché dovrebbe fare mea culpa proprio sulla sicurezza». E ha aggiunto che il confronto politico non sarà limitato al sindaco di Cagliari o alla capogruppo Marta Mereu: «Ci sarà un bel dibattito con Vannacci e la Meloni».


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