
Il tribunale di Tempio Pausania
Ha scelto il rito abbreviato Antonio Martinez, l’uomo di Tempio accusato di aver esploso alcuni colpi di pistola durante una lite con un giovane di nazionalità marocchina, avvenuta questa estate a Cannigione, nel territorio di Arzachena.
La richiesta è stata presentata oggi dal difensore di Martinez, l’avvocato penalista Jacopo Merlini. La Procura di Tempio, al termine delle indagini, aveva chiesto il giudizio immediato contestando all’imputato il reato di lesioni aggravate dall’odio razziale.
Secondo l’accusa, Martinez avrebbe ferito il giovane dopo un’aggressione caratterizzata da motivazioni xenofobe. Una ricostruzione che la difesa respinge. L’imputato, ascoltato dal gip dopo l’arresto, aveva sostenuto di essere intervenuto per difendere il figlio e aveva escluso di aver sparato volontariamente contro la vittima. I colpi, secondo la sua versione, sarebbero partiti accidentalmente durante un corpo a corpo.
Dopo i fatti, Martinez avrebbe scritto alla persona ferita per chiedere scusa e avrebbe versato anche una somma di denaro come parziale risarcimento dei danni provocati.
Nel corso dell’udienza odierna, inoltre, il difensore ha ottenuto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari.
Con la scelta del rito abbreviato, il procedimento proseguirà ora davanti al giudice secondo il rito alternativo richiesto dalla difesa. Sarà il processo a stabilire la ricostruzione dei fatti e le eventuali responsabilità dell’imputato.
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