
Saranno due giornate tra paesaggio, archeologia, lingua sarda, letteratura e ricerca musicale a chiudere l’edizione autunnale di Pedras et Sonus. Sabato 10 e domenica 11 ottobre il festival attraverserà quattro centri dell’Isola, proponendo appuntamenti rivolti a pubblici diversi, dai bambini agli appassionati di musica e cultura.
Sabato il programma si aprirà alle 10 al Parco dell’Ossidiana di Pau, lungo il percorso Un Bosco da Fiaba, con la visita guidata dell’archeologa Giulia Balzano e il laboratorio per bambini «Storie di antichi antenati», curato da Tatabolla & Le Marche da Bolla. Alle 11.15 Nicola Ledda e Sara Dal Cortivo presenteranno l’albo Mommoteddu. Su mostrixeddu chi non bolit drommiri, dedicato alla figura del Mommotti e ai temi della paura, della crescita e dell’identità. Alle 12 seguirà il laboratorio «Imparendi cun Mommoteddu», incentrato sulla lingua sarda attraverso gioco, disegno e fumetto.
Sempre alle 12, all’installazione L’Abbraccio, il vibrafonista Pasquale Mirra proporrà «Performing on Lithophone», performance dedicata alle possibilità sonore del litofono e al rapporto tra improvvisazione e ambiente naturale.
Il pomeriggio proseguirà con Giulio Carlo Pantalei, che alle 14 presenterà Una lingua per cantare e In Inghilterra con gli Oasis, in un incontro moderato da Stefania Courson. Alle 14.30 la riflessione sul rapporto tra scrittura e musica continuerà con un reading-concerto.
La giornata si sposterà quindi a Nughedu San Nicolò, in collaborazione con il Festival Arasole’ e l’Associazione culturale Rundines. Alle 19.30, in piazza San Sebastiano, Zoe Pia e il Tenore di Orosei «Antoni Milia» saranno protagonisti di un workshop sul canto a tenore e l’improvvisazione. Alle 20 il confronto proseguirà sul palco con «Indindara», progetto che mette in dialogo clarinetto, launeddas e canto a tenore.
Domenica tra Gonnosnò e Villanovaforru
Il gran finale è previsto domenica 11 ottobre. Alle 10, al Pozzo Sacro di San Salvatore di Gonnosnò, la visita guidata al sito accompagnerà la presentazione di La dislessia e il jazz di Matilde Sabato, dedicato alle possibilità della pratica musicale come strumento di inclusione. Alle 11.30 l’artista proporrà «Mise en Abyme», progetto per voce ed elettronica basato su improvvisazione e tecniche vocali estese.
Nel pomeriggio il festival raggiungerà il Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru. Alle 16 Valeriano Piras guiderà il laboratorio L’inedito Litofono, mentre alle 16.30 Pasquale Mirra proporrà una performance solistica per litofono, accompagnata dalla visita al sito archeologico.
La chiusura sarà all’Hotel Funtana Noa: alle 19.30 Franco Bergoglio condurrà l’incontro Alla scoperta di Charlie Parker. Alle 21, infine, la prima assoluta di «Tracas», nuova produzione con Pasquale Mirra, Zoe Pia e Mebitek, riunirà ricerca, improvvisazione e sperimentazione sonora.
Due giornate che riassumono la vocazione del festival: portare la produzione culturale nei territori e creare un dialogo tra patrimonio, tradizione e linguaggi contemporanei.
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