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Disabilità, Locatelli a Cagliari: «La riforma sarà accompagnata anche nel 2027» Formati oltre 12mila operatori tra servizi sociali e sanitari. La sperimentazione del Progetto di vita terminerà il 31 dicembre: previsti nuovi cicli formativi

La ministra Locatelli

La riforma della disabilità prosegue su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di superare la frammentazione tra interventi sanitari e sociali e garantire percorsi personalizzati alle persone con disabilità. A fare il punto da Cagliari è la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenuta in un incontro con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità, alla presenza dei principali esponenti della Lega in Sardegna, a partire dal deputato Dario Giagoni.

«L’applicazione della riforma è su tutto il territorio nazionale, abbiamo già fatto dei correttivi, abbiamo superato anche alcune difficoltà tecniche che ci sono state due anni fa all’inizio della sperimentazione nelle prime nove province e ora siamo in una fase in cui sta continuando la formazione», ha dichiarato la ministra.

La sperimentazione, che ha coinvolto anche la Sardegna, terminerà il 31 dicembre. Il percorso di attuazione proseguirà però nel prossimo anno, con ulteriori iniziative per accompagnare gli enti e gli operatori nell’applicazione delle nuove disposizioni.

«Abbiamo formato più di 12mila operatori tra servizi sociali, territoriali e sanitari e adesso la sfida è di continuare ad accompagnare la piena applicazione della riforma anche nel 2027, abbiamo già immaginato altri 3 cicli di formazione per accompagnare i territori», ha spiegato Locatelli.

Tra i punti centrali della riforma c’è il Progetto di vita, pensato per costruire percorsi individualizzati sulla base delle necessità, delle aspirazioni e delle potenzialità di ciascuna persona. Un approccio che punta a mettere in relazione le diverse misure e i servizi disponibili, superando la separazione tra ambito sociale e sanitario.

In questo quadro, secondo la ministra, la Sardegna può contare su un’esperienza normativa già consolidata. «La Sardegna sicuramente è un territorio complesso ma ha un vantaggio, ha già una legge da parecchi anni, la 162, che guarda al tema dei progetti individuali e quindi anche dei progetti di vita», ha sottolineato.

La legge regionale 162 rappresenta dunque un riferimento per lo sviluppo di interventi personalizzati. «C’è già una mentalità che è predisposta alla superazione della frammentazione tra le misure sanitarie e le misure sociali attraverso un progetto individualizzato e un budget soprattutto di progetto», ha aggiunto Locatelli.

La sfida, ha concluso la ministra, è assicurare continuità al percorso avviato e garantire pari opportunità a tutte le persone con disabilità, indipendentemente dal territorio di residenza. L’accompagnamento formativo degli operatori e il coordinamento tra i servizi saranno elementi centrali per rendere pienamente operativa la riforma anche dopo la conclusione della fase sperimentale.


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