
Il comparto sanitario è tornato a chiedere risposte alla politica sulle condizioni di lavoro. Si è svolto ieri, lunedì 12 ottobre, nel cortile dell’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari l’annunciato sit-in da Cgil, Cisl, Uil, Fials e Ugl. «I lavoratori sono stanchi di promesse, ritardi e di dover sopportare le conseguenze di scelte organizzative e gestionali inadeguate – hanno chiarito i presenti – È arrivato il momento che la politica ascolti il nostro grido d’allarme». Il richiamo è arrivato a pochi giorni dalla protesta sotto il Consiglio regionale da parte dei lavoratori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari.
Intanto, sempre sul fronte del sistema sanitario isolano, la sezione Lavoro e Previdenza del Tribunale di Cagliari ha stabilito che il manager Roberto Massazza dovrà essere reintegrato all’Asl 8 di Cagliari. Il giudice ha richiamato l’azienda sanitaria a dare adempimento al contratto, che scadrà solo a ottobre 2027, oltre che a risarcire il danno e pagare le spese processuali. Massazza era stato rimosso dopo l’approvazione della legge regionale 8, che aveva come obiettivo la riorganizzazione del sistema sanitario, a partire dalle posizioni manageriali. Ora si attendono le altre decisioni legate agli altri ricorsi presentati al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo di ex dg. Sul tema non mancano gli attacchi del centrodestra alla presidente della Regione Alessandra Todde: «Il conto delle politiche scellerate della Presidente Todde e del Campo largo comincia a essere servito», ha commentato l’esponente di Fratelli d’Italia Fausto Piga.
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