L'intervista

Scuola: continuano le proteste nel Cagliaritano, Aquila: «Dobbiamo ascoltare i ragazzi» Dalla situazione degli animali infestanti alle aule inagibili, gli studenti chiedono ascolto e interventi

Le prime settimane di scuola sono state caratterizzate anche in Sardegna dalle proteste di studentesse e studenti delle scuole superiori. Infrastrutture indebolite dal passare del tempo e la presenza di animali infestanti nelle aule degli istituti ha portato al blocco delle lezioni in diverse parti della Città metropolitana di Cagliari. Ultima protesta, quella degli studenti del Liceo Alberti di Cagliari, che si sono riuniti fuori dall’istituto per denunciare le condizioni di diverse aule inagibili.

Sul tema, in diretta su Radio Kalaritana, è intervenuto Pino Aquila, uno dei portavoce del coordinamento dei Consigli d’Istituto operativi nell’area metropolitana di Cagliari. «Il problema di ratti e scarafaggi è purtroppo non di facile risoluzione – ha spiegato Aquila – Va detto che prima dell’anno scolastico ci sono stati degli interventi per cercare di risolvere la situazione, come a Quartu dove c’è stata una deratizzazione di tutti gli istituti prima dell’inizio dell’anno. Il problema, dunque, è complesso e dipende anche dalla posizione delle scuole stesse». A preoccupare ancor di più, guardando soprattutto al lungo periodo, sono però le condizioni delle infrastrutture. «Abbiamo un’età media di 55 anni per istituto – ha continuato Aquila – Negli ultimi trent’anni non ci sono stati interventi sostanziali, i fondi  sono stati tagliati e questo fa sì che le manutenzioni costanti non si possano attuare, se non in situazioni di emergenza. Gli enti locali hanno poco margine di manovra, se non si mette mano a livello nazionale, le possibilità sono poche. Ragazzi e ragazze sono esasperati e hanno deciso di urlare a gran voce il loro malessere. E noi – ha concluso – dobbiamo ascoltarli».


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