
Un momento del Sardinia International Volley Cup | Foto Facebook/Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza
Bilancio positivo per la «Sardinia International Volley Cup» tenutasi nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre al PalaPirastu di via Rockfeller a Cagliari. Oltre 4200 i presenti sugli spalti del Palazzetto, che hanno confermato la passione dei cagliaritani e non per il volley.
«Quando arrivano le grandi squadre le persone riempiono gli spalti, con un pubblico vario, fatto di giovani e non solo – ha raccontato Roberto Puddu, presidente della Fipav Sardegna – Noi cerchiamo di fare divulgazione della pallavolo, per avvicinare le persone allo sport e in particolare al nostro. Quando poi hai squadre di questo livello, lo spettacolo è assicurato. C’erano tanti ingredienti che ci facevano aspettare un buon afflusso di pubblico».
Il movimento in Sardegna è in crescita. E l’apporto delle squadre isolane è importante, a partire da quello di Sarroch e Cus Cagliari che nel weekend inizieranno il loro cammino nel campionato di A3 maschile. «Sarroch e Cus Cagliari hanno la volontà di migliorare ciò che hanno fatto già di buono lo scorso anno – ha continuato Puddu – Entrambe le società hanno voglia di entrare nel mondo della pallavolo ancora più importante. Serve tempo per farlo, noi speriamo che la loro crescita trascini tutto il movimento pallavolistico isolano». Nel fine settimana partirà anche il campionato nazionale di B1 femminile, con Alfieri Cagliari, Capo d’Orso Palau e la neopromossa La Maddalena ai nastri di partenza. «Siamo contenti del lavoro che stanno facendo le società – ha sottolineato – Il loro esempio sarà d’aiuto per la crescita delle piccole società, in particolare sul fronte della qualità che è fondamentale per il futuro».
La salute del volley nell’isola dipende però anche dalle piccole società sparse per tutto il territorio. Dal ruolo di atleti e atlete, ma anche di dirigenti e volontari che riempiono le palestre e permettono soprattutto ai più piccoli di sognare. «Noi vediamo la crescita del movimento attraverso i club più grandi e le società più piccole che da nord a sud portano avanti iniziative importanti per portare i ragazzi in palestra – ha aggiunto il presidente Puddu – Quando poi si vedono campioni competere ad altissimo livello, i ragazzi e le ragazze hanno voglia di provarci perché vedono dove si può arrivare. Non tutti magari possono vedere la propria carriera evolvere in un certo modo, ma abbiamo l’esempio di Alessia Orro e speriamo magari di scovare in futuro qualche altre campione o campionessa nella nostra isola».
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