
Sanità, trasporti, divario digitale, tutela delle persone vulnerabili e dei minori. Ma anche qualità dell’informazione e prevenzione del contenzioso. Sono queste alcune delle principali criticità emerse durante l’incontro promosso ieri in Consiglio regionale dalla Difensora civica della Sardegna, Rosanna Mura, con i rappresentanti degli ordini professionali, delle associazioni di tutela, degli enti del Terzo settore, delle organizzazioni sociali e della rappresentanza studentesca.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto sui problemi che i cittadini incontrano nell’accesso ai servizi e nei rapporti con le istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni e rafforzare gli strumenti di tutela.
«Il Difensore civico deve essere una casa aperta all’ascolto e al confronto», ha dichiarato Mura. «La partecipazione delle professioni e della società civile è essenziale per individuare le criticità, prevenire il conflitto e contribuire a rendere più efficace e accessibile l’azione delle istituzioni pubbliche».
Dall’incontro è emersa la volontà di avviare una collaborazione stabile tra l’Ufficio del Difensore civico e i soggetti coinvolti. Il percorso punta a individuare le problematiche più urgenti e a elaborare proposte operative da condividere con le altre istituzioni, favorendo un dialogo preventivo e una gestione più efficace delle difficoltà segnalate dai cittadini.
Nel corso dei lavori sono state illustrate anche la natura e le funzioni dell’Ufficio del Difensore civico, un’autorità di garanzia autonoma e indipendente presente all’interno del Consiglio regionale. Il servizio è accessibile gratuitamente ai cittadini e svolge un ruolo di tutela e mediazione nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Particolare attenzione è stata riservata alle questioni legate all’accesso agli atti, ai ritardi amministrativi e ai disservizi degli uffici pubblici. Temi che evidenziano l’importanza di un organismo in grado di favorire il dialogo tra cittadini e amministrazioni, contribuendo a individuare soluzioni prima che le controversie si trasformino in contenziosi.
L’obiettivo condiviso è rafforzare il confronto tra istituzioni e società civile, affinché le segnalazioni provenienti dal territorio possano tradursi in proposte concrete e in servizi pubblici più accessibili ed efficaci.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
