L'operazione

Cagliari, droga e controlli: sette arresti nel fronte dello spaccio Sequestrati circa 16 chili di stupefacenti e 35 mila euro. La polizia ipotizza una rete di distribuzione locale con un marchio comune

Sedici chili di droga, soprattutto hashish, e cocaina sequestrati, sette arresti per spaccio e quattro per immigrazione clandestina. È il bilancio cagliaritano dell’operazione nazionale di contrasto alla criminalità giovanile promossa dal ministero dell’Interno, che ha coinvolto diverse province italiane. Nel capoluogo isolano e nell’hinterland i controlli si sono concentrati anche sulle aree della movida e sui luoghi più frequentati dai giovani.

Il quadro nazionale, ricostruito sulla base dei rapporti di 106 squadre mobili, registra 575 maggiorenni e 69 minorenni arrestati, 1.695 giovani denunciati – tra cui 373 minorenni – e 236.138 persone controllate, di cui 23.060 minorenni. Sequestrati 69,4 chili di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chili di cannabinoidi. Monitorati inoltre 1.115 profili social.

A Cagliari, secondo quanto riferito dalla Questura, le attività hanno riguardato principalmente il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, l’individuazione di cittadini stranieri rientrati irregolarmente in Italia dopo provvedimenti di allontanamento e il rafforzamento dei controlli nelle zone frequentate dai giovani.

Le operazioni antidroga

Le operazioni hanno portato al sequestro di circa 16 chili di stupefacenti e di circa 35 mila euro ritenuti provento dello spaccio.

Il primo intervento risale al 9 ottobre, quando a Elmas è stato arrestato un diciannovenne trovato in possesso di circa 70 grammi di hashish.

Il 15 ottobre i Falchi della Squadra mobile hanno fermato a Stampace un venticinquenne residente nell’hinterland. Gli investigatori lo avevano osservato mentre, a bordo di uno scooter e con uno zaino, entrava in uno stabile e raggiungeva un garage. Nello zaino sono stati trovati alcuni panetti di hashish, mentre nel locale ne erano custoditi numerosi altri. Il sequestro ha riguardato complessivamente 88 panetti, per un peso superiore a 6,2 chili, e 450 euro in contanti.

Gli accertamenti sono stati incrociati con una precedente indagine. A settembre, dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo delle Volanti, lo stesso giovane era stato trovato in possesso di circa 28 mila euro, sottoposti a sequestro preventivo dopo l’arresto. Il venticinquenne si trova in carcere.

Il giorno successivo, 16 ottobre, a Monserrato, i Falchi hanno arrestato due giovani di 18 e 25 anni. Nella loro abitazione sono stati sequestrati circa 7,1 chili di hashish e 300 grammi di marijuana, suddivisi in numerose confezioni.

Una di queste riportava il marchio “La Famille Frero Sardegna”, presente anche su un coltellino. Un elemento che la polizia considera di interesse investigativo e sul quale sono in corso ulteriori approfondimenti. Gli investigatori stanno valutando se il simbolo fosse utilizzato per identificare e commercializzare la droga sul mercato illecito.

Tra le ipotesi al vaglio anche quella che parte dello stupefacente fosse destinata al rifornimento di altri spacciatori, potenzialmente riconducibili a una rete di distribuzione con un’identità comune. Se confermata, la modalità potrebbe configurare una sorta di «franchising dello spaccio», con la droga commercializzata sotto un marchio condiviso.

I due giovani sono stati arrestati: il venticinquenne è ai domiciliari, mentre il diciottenne è sottoposto all’obbligo di firma.

Il 27 ottobre un nuovo arresto è stato eseguito a Quartu Sant’Elena. Nell’abitazione di un giovane, sotto il letto, gli agenti hanno trovato oltre 320 grammi di hashish e marijuana, suddivisi in panetti, involucri e confezioni di diverse dimensioni. A richiamare l’attenzione è stata anche la somma di 6 mila euro in contanti.

Altri arresti nell’hinterland

Nel corso di ottobre sono stati arrestati anche due uomini non appartenenti alla fascia giovanile.

L’8 ottobre un quarantaquattrenne di Villaputzu è stato fermato sulla statale 554 dopo una segnalazione arrivata tramite l’app YouPol. Nell’auto, nascosti tra i cavi della plancia dietro il volante, gli agenti hanno trovato 55 grammi di cocaina.

Il 22 ottobre, a Quartucciu, gli investigatori della Sezione antidroga hanno arrestato un cinquantenne. Nella sua abitazione deteneva oltre un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti: circa 1,4 chili di hashish, 100 grammi di marijuana e 9 grammi di cocaina. Parte della droga era conservata nel frigorifero e nel congelatore, altra parte nell’armadio della camera da letto.

Quattro arresti per immigrazione clandestina

Le attività hanno riguardato anche cittadini stranieri arrivati in Sardegna dall’Algeria. Il personale dell’Ufficio immigrazione della Questura, con il supporto del Gabinetto regionale di Polizia scientifica, ha svolto accertamenti su sette cittadini algerini, quattro dei quali con meno di 30 anni.

Le verifiche hanno consentito di accertare che quattro erano già destinatari di provvedimenti di respingimento disposti dal Questore o di espulsione emessi dal Prefetto e che avevano fatto nuovamente ingresso nel territorio nazionale. Per loro è scattato l’arresto.

Controlli nelle aree della movida

La Questura ha intensificato anche i servizi di prevenzione nelle zone cittadine più frequentate dai ragazzi e dai minorenni. Nel corso delle attività sono stati controllati 370 giovani e 235 veicoli.

I controlli sono stati estesi ai locali pubblici. La Divisione polizia amministrativa e sociale ha accertato tre violazioni amministrative legate alla somministrazione di bevande alcoliche, procedendo alle relative contestazioni.


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