Cultura

Villacidro, cinema a scuola con il laboratorio della Fondazione Dessì Il 5 e 6 novembre gli studenti della Scuola Agraria saranno coinvolti in due mattinate di proiezioni, confronto e scrittura creativa

La Fondazione Giuseppe Dessì porta il cinema tra i banchi della Scuola Agraria di Villacidro. Il 5 e 6 novembre gli studenti parteciperanno a un laboratorio coordinato dal regista Elio Turno Arthemalle, nell’ambito del progetto Nuovi linguaggi per l’immaginario, dedicato alla creatività e alla scoperta dei linguaggi artistici e della comunicazione.

Due mattinate, dalle 10 alle 12, per avvicinare i ragazzi al linguaggio cinematografico e stimolarli a osservare, interpretare e raccontare storie attraverso le immagini. Il percorso si articolerà tra visione di cortometraggi, confronto sui contenuti e sulle tecniche di montaggio, fino alla scrittura collettiva di un soggetto cinematografico.

La prima giornata, giovedì 5 novembre, sarà dedicata alla proiezione di una selezione di cortometraggi della rassegna Visioni Sarde e di Piccolo vuoto, film breve nato dal progetto La Voce dei Giovani: La Villacidro che vorrei, promosso dalla Fondazione Dessì insieme a Giffoni Innovation Hub. L’opera, diretta da Elio Di Pace e scritta da Marta Esposito con il coinvolgimento degli studenti del Liceo Piga di Villacidro, è stata presentata a Venezia nell’ambito di Giffoni Hub – Venezia 26, dopo l’anteprima al Giffoni Film Festival.

Per Visioni Sarde sono stati selezionati True Love Waits (2024, 20′), di Simone Cicalò, storia di un uomo alle prese con il coma della moglie e con una possibilità rischiosa di riportarla in vita, e Una faccia da cinema (2025, 15′), di Alberto Salvucci, commedia sulle avventure di due aspiranti content creator coinvolti in un affare con un malavitoso.

Piccolo vuoto (2026, 15’40”) racconta invece Davide, un ragazzo affetto da aritmia che divide il tempo tra scuola, sogno del calcio e lavoro nell’azienda agricola di famiglia. Il legame con un agnellino, nel quale riconosce le proprie fragilità, diventa il punto di partenza per una storia sulla diversità e sulla sensibilità delle nuove generazioni.

Dopo le proiezioni, gli studenti potranno discutere dei soggetti e approfondire le scelte narrative e tecniche dei film. Venerdì 6 novembre il laboratorio diventerà invece un’esperienza pratica: i partecipanti saranno chiamati a ideare e scrivere insieme una storia per il cinema, sperimentando le prime fasi della costruzione di un racconto.

«Ciascuno di noi è entrato e uscito innumerevoli volte, anche senza accorgersene, da innumerevoli storie», spiega Arthemalle. «La nostra stessa vita è un groviglio di storie che si intrecciano, si confrontano e talvolta si contraddicono. Ma è solo quando sappiamo individuare le singole tessere e disporle secondo un ordine che il groviglio si dipana e una storia diventa raccontabile». Il laboratorio, aggiunge, sarà un’occasione per intrecciare ciò che ciascuno conosce, immagina, teme o desidera.

Nuovi linguaggi per l’immaginario propone percorsi formativi rivolti alle nuove generazioni nei campi della scrittura, del fumetto, del teatro, del giornalismo, dell’ambiente e della comunicazione. Il progetto è promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Il percorso proseguirà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre con Come le nuvole, laboratorio teatrale rivolto agli alunni delle scuole primarie di Villacidro, a cura di Silvestro Ziccardi, attore, regista e formatore di Cada Die Teatro.


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