
Quattro assenze pesanti e la necessità di invertire una rotta diventata preoccupante. Il Cagliari si prepara ad affrontare domani pomeriggio il Frosinone, in una partita che può segnare una svolta nella stagione rossoblù. La squadra arriva infatti da quattro sconfitte consecutive e dovrà fare i conti con una situazione di emergenza, soprattutto tra difesa e attacco.
Oltre allo squalificato Obert, che ha riportato anche un infortunio, non saranno disponibili Mina, Fadera e Nzola. A questi potrebbe aggiungersi Aurelio, possibile sostituto di Obert. Ma per il tecnico Fabio Pisacane le assenze non devono diventare un alibi.
«Il Frosinone è forte, ma noi vogliamo vincere», ha dichiarato l’allenatore nella conferenza stampa della vigilia. «Non dobbiamo trascinarci dietro gli episodi negativi delle ultime giornate. I tifosi ci stanno dando una mano e possono fare la differenza».
Pisacane non ha voluto anticipare le scelte di formazione, ma ha assicurato di avere già le idee chiare su come affrontare le defezioni. «Vediamo domani. So che il Frosinone sta facendo molto bene, ma dobbiamo far uscire i nostri avversari dalla loro zona di comfort. Mi dispiace che non ci sia Raimondo, perché sarebbe stato tutto più bello».
L’assenza di Mina sembra restringere le possibilità in difesa. Al centro potrebbe essere impiegato Deiola, con Rodriguez sulla sinistra. Se Pisacane dovesse optare per una linea a quattro, accanto a Deiola potrebbe trovare spazio Kofler.
A centrocampo i favoriti sono Adopo, Winks, Romano e Fazzini, con una disposizione da destra a sinistra. Più aperta la situazione in attacco: non è scontato che partano titolari Maldini e Mendy. Restano in corsa anche Kevin Carlos, Trepy e il giovane della Primavera Sugamele.
Proprio sulla possibilità di attingere alla squadra giovanile, Pisacane ha ribadito di non avere preclusioni: «Io non ho difficoltà a guardare dappertutto. Tra prima squadra e Primavera per me è un open space».
Tra i temi della vigilia anche la convocazione in nazionale del diciannovenne senegalese Mendy. Un riconoscimento importante per il giovane attaccante, ma che riporta al centro il problema delle assenze legate agli impegni internazionali. «Se si vuole giocare a certi livelli non possono essere un problema», ha osservato Pisacane. «Anche se il fatto che i giocatori non si allenino con la squadra può pesare: Rodriguez, Maldini, Romano e Obert in qualche modo hanno risentito della sosta lunga».
La priorità, però, resta il risultato. Dopo quattro battute d’arresto, il Cagliari non può permettersi un’altra frenata. «Giochiamo in casa e vogliamo i tre punti», ha concluso Pisacane. «Ma senza essere frenetici».
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