
Un incontro della Consulta regionale Tutela Minori
Rafforzare la collaborazione tra le diocesi, condividere esperienze e competenze e rendere sempre più concreta e partecipata la responsabilità nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Sono gli obiettivi della seconda Consulta regionale del Servizio per la Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili della Conferenza episcopale sarda, in programma domani, 7 novembre, all’Istituto di Formazione Teologica di Oristano. Il tema scelto per l’incontro è «Alleati per la tutela».
I lavori saranno aperti da monsignor Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales-Terralba, delegato per la tutela. La giornata sarà un’occasione di ascolto e confronto tra i Servizi diocesani, chiamati a condividere i percorsi avviati nei rispettivi territori, le esperienze maturate, le criticità incontrate e le iniziative realizzate, sia a livello locale sia in collaborazione con il Servizio regionale.
Il confronto punta a valorizzare le specificità delle singole diocesi, individuare esigenze comuni e consolidare una rete fondata sulla condivisione delle competenze e sulla corresponsabilità.
Nel corso della Consulta, la coordinatrice regionale, l’avvocata Valeria Aresti, illustrerà le principali attività del Servizio regionale per la Tutela dei Minori, soffermandosi sul lavoro svolto insieme ai referenti diocesani. Tra i temi in agenda i Tavoli tematici e il documento Ascoltare i territori, che raccoglierà riflessioni, criticità e proposte emerse dal dialogo con le diverse realtà ecclesiali della Sardegna.
Saranno inoltre presentate alcune iniziative già realizzate: il convegno sulle vulnerabilità digitali dei minori, la pubblicazione del primo Quaderno SRTM Sardegna, con il contributo scientifico del professor Stefano Vicari, e l’avvio di collaborazioni formative e interdisciplinari, tra cui quella con la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna.
«La Consulta non sarà soltanto un momento di verifica delle attività svolte o di programmazione di quelle future – sottolinea Aresti –. Sarà soprattutto un’occasione di ascolto e confronto, nella quale ciascun Servizio diocesano potrà condividere le esperienze maturate, le difficoltà incontrate e le iniziative realizzate nel proprio territorio». Il compito del Servizio regionale, aggiunge, sarà accompagnare e sostenere questo lavoro, favorendo la circolazione delle esperienze e la costruzione di nuove collaborazioni. «Essere alleati per la tutela significherà trasformare l’impegno di ciascuno in una responsabilità condivisa, capace di tradursi in azioni concrete di ascolto, prevenzione e protezione».
Una parte dei lavori sarà dedicata alla programmazione delle attività future, con particolare attenzione alla formazione, alla prevenzione e all’ascolto, oltre che al rafforzamento dei rapporti con le istituzioni e i servizi presenti nei territori.
In agenda anche le iniziative in preparazione della Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, in programma il 18 novembre.
La seconda Consulta regionale rappresenta così una nuova tappa del percorso avviato dalla Conferenza episcopale sarda: un lavoro di rete nel quale le esperienze delle singole diocesi alimentano il coordinamento regionale e contribuiscono a rafforzare le attività di tutela. Un impegno comune che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà tradursi in una responsabilità concreta e condivisa nell’ascoltare, prevenire e proteggere.
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