
Il mare è una risorsa strategica per la Sardegna: oltre 13mila imprese, 53.600 occupati e 2,9 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 7,5% dell’economia regionale.
Il 92% dell’import-export sardo viaggia via mare. Nel primo semestre 2026 gli scambi hanno raggiunto 8,2 miliardi di euro (+22%).
I dati emergono dalla ricerca SRM presentata a Cagliari durante il convegno sulla Blue Economy, promosso da Intesa Sanpaolo, SRM e Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.
Nel 2025 i porti sardi hanno movimentato 42,9 milioni di tonnellate di merci (+3,1%) e 7,1 milioni di passeggeri. In crescita anche il traffico crocieristico (+24,6%). Nel solo porto di Cagliari, le merci hanno raggiunto 15,7 milioni di tonnellate nel primo semestre 2026.
Oltre un miliardo di euro di investimenti è stato inoltre attivato in due anni grazie al credito d’imposta della ZES Unica.
Al centro del confronto anche le crisi di Suez e Hormuz, le strategie delle compagnie marittime e la competizione tra porti.
Un quadro che conferma il ruolo strategico del Mediterraneo e la centralità della Sardegna.
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