CONFLITTO

Brigata Sassari, missione in Libano: «L’Unifil sta evacuando il personale civile» I Dimonios prendono il comando dell’operazione Leonte che dovrebbe garantire la non belligeranza tra Israele e Libano. Ma l’Idf ha attaccato da terra dopo il lancio di missili da parte di Hezbollah

(foto https://www.rainews.it/tgr/)

I militari della Brigata Sassari stanno completando il contingente dei 500, parte dei 2.800 caschi blu, per guidare nuovamente l’operazione Leonte sotto il comando di Andrea Fraticelli. Il passaggio di consegne, inizialmente imminente, è ora complicato dai raid in corso.

La situazione in Libano si fa sempre più tesa, con scambi di fuoco tra Israele e Hezbollah lungo la linea blu nel sud del Paese, dove sono schierati i soldati Unifil. La missione resta quella di vigilare sull’applicazione delle risoluzioni ONU e garantire protezione e supporto alle popolazioni locali, in un’area storicamente instabile.

Il portavoce dell’ONU ha espresso preoccupazione, ma ha assicurato che i caschi blu manterranno le posizioni, come già avvenuto in passato quando la loro sicurezza è stata minacciata. Intanto l’IDF, l’esercito israeliano, è entrato nel Libano meridionale via terra, conquistando diversi punti strategici per rafforzare la difesa del fronte.

Di conseguenza, Unifil avrebbe chiesto al personale non essenziale di evacuare alcune posizioni nel sud del Paese, dopo i raid israeliani e l’avanzata delle truppe di terra, come riportato dal quotidiano libanese L’Orient-Le Jour. Cresce la paura anche tra le famiglie sarde.


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